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Comuni e Territorio

Dubbi sul 5G, Chatrian e Restano: "necessarie garanzie sugli effetti che produce, anche sulla salute"

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In Valle d'Aosta sono state installate 106 postazioni 5G - distribuite in 47 Comuni -, 3 delle quali sono già operative emettendo segnali a bassa intensità. Questo dato è emerso in seguito alla riunione congiunta delle commissioni consiliari 'Assetto del Territorio' e 'Servizi Sociali', nella quale sono state ascoltate le considerazioni di Fabio Turco e Donatello Anello, rispettivamente presidente e vicepresidente del comitato 'Valle d'Aosta 5G, salute e ambiente'. Nel corso dell'incontro, Fabio e Donatello hanno espresso le loro preoccupazioni circa le scelte del governo nazionale di installare la nuova tecnologia di telecomunicazione del 5G sul territorio nazionale.

Il presidente e il vicepresidente della terza e della quinta commissione, Albert Chatrian e Claudio Restano, hanno così commentato: "Come Commissioni avevamo già richiesto alcuni approfondimenti all'Arpa in merito all'utilizzo di questa nuova tecnologia, che è stata sperimentata in alcune città italiane, ma non in Valle d'Aosta e che ad oggi è nella fase di realizzazione effettiva, non più sperimentale". Le stazioni radiotrasmittenti saranno attivate "prevalentemente là dove sono già presenti al momento le stazioni della telefonia cellulare attuale; in una seconda fase sarà attuata la connessione in contemporanea tra tanti oggetti della nostra vita quotidiana", e aggiungono sottolineando i loro dubbi "Trattandosi di una nuova tecnologia condividiamo le preoccupazioni dei cittadini e la necessità di avere garanzie sugli effetti che produce, in particolare sulla salute".

Di conseguenza, i vertici del Comitato elaboreranno un documento con una serie di domande e dubbi, destinato ai consiglieri e agli assessori competenti, per approfondire questa tematica.