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Salute e Ambiente

Discarica di Pompiod, Lavevaz: “serve nuova autorizzazione per avviare esercizio discarica”

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Il tema della discarica di Pompiod è tornato ad animare il Consiglio Valle. Il Presidente della Regione, in qualità di Assessore ad interim all'ambiente, ha risposto ad un'interpellanza presentata dal gruppo PCP, con la quale si intendeva domandare quali soluzioni fossero state individuate per la risoluzione della questione.

Lavevaz ha ricordato che “l'autorizzazione all'esercizio della discarica di Pompiod è pressoché scaduta e la ripresa della coltivazione potrà avvenire solo dopo l'analisi puntuale di tutta la documentazione progettuale da parte dell'impresa a cui seguirà la fase autorizzatoria”. Tuttavia, il procedimento di rinnovo non è ancora stato riavviato a causa “della sentenza del Tribunale penale che ha previsto il pagamento di una sanzione pecuniaria per il conferimento di rifiuti con codici CER non autorizzati, disponendo che i rifiuti già conferiti rimanessero sul posto”.

Ad oggi la ditta ha completato la fase di impermeabilizzazione e la discarica è pronta a recepire il materiale nuovo anche se, visto il fermo delle attività della discarica, l'attività di conferimento dei rifiuti potrà eventualmente riprendere solo a seguito del procedimento di rinnovo. Solo in seguito al rinnovo potranno essere effettuate, infatti, le verifiche sulla rispondenza della discarica alla normativa vigente.  

Il Presidente Lavevaz ha poi chiarito che sono stati presi contatti con le Amministrazioni comunali di Issogne, Aymavilles e Jovençan e con i soggetti gestori, i quali sono stati “parte proattiva per individuare soluzioni per i due siti di Chalamy e Pompiod, al fine di renderli funzionali ai fabbisogni del territorio”.

L'obiettivo finale è quello del recupero ambientale che può essere realizzato in vari modi: Chalamy è un'area facilmente valorizzabile, mentre per Pompiod bisognerà chiarire quale sarà lo sviluppo successivo del sito e delle aree circostanti. Questo definirà anche la quantità finale di materiale che potrà essere conferito. Le valutazioni sono in corso e non è esclusa una gestione pubblica del sito”, ha concluso il presidente.

Guichardaz ha accolto con favore quanto fatto finora, raccomandando di non tralasciare le indicazioni fornite dalla Procura, non solo a livello progettuale ma anche di monitoraggio del sito e di ripristino ambientale, e augurandosi che la gestione della discarica veda in futuro una maggiore presa in carico da parte della pubblica amministrazione.

Relativamente alle verifiche che la Regione intende avviare sulla discarica di Pompiod per l'applicazione delle disposizioni di settore della legge regionale che ha approvato il Piano di gestione dei rifiuti 2022-2026, la vicecapogruppo Chiara Minelli è intervenuta per precisare che “bisogna pensare fin da ora a quale tipo di verifica di conformità attuare anche alla luce dei pregressi della discarica di Pompiod, che non possono essere semplicemente annullati dalla posa di teli impermeabilizzanti”.