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Dichiara false generalità per pagare meno il biglietto: truffe ai comprensori sciistici di La Thuile e Cervinia

di Redazione

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Dichiarava false generalità, intestando gli skipass a soggetti di fantasia, al fine di ottenere riduzioni sulle tariffe, che sfruttava lui stesso o che regalava ad altri soggetti. La truffa è emersa nell’ambito di un controllo di routine durante la scorsa stagione invernale, quando la Polizia in servizio al comprensorio di La Thuile ha accertato l’utilizzo da parte di un gruppo di sciatori maggiorenni di skipass riservati ad utenti under 8 non accompagnati.

I biglietti sono stati poi sequestrati e nei confronti dei trasgressori è stata irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dalla legge regionale.

Episodio analogo si è ripetuto qualche tempo dopo presso il comprensorio di Cervinia e, poiché l’utilizzatore si è rivelato essere tra coloro che erano già stati multati in precedenza sulle piste di La Thuile, le due Società di gestione hanno proceduto d’intesa a svolgere un approfondimento.

A seguito dei controlli sui terminali delle biglietterie è emerso che la stessa persona sanzionata dalle forze di polizia nei due comprensori disponeva di 9 key card, intestate a soggetti di fantasia, tramite le quali aveva acquistato online e alle casse automatiche decine di skipass a tariffe ridotte, indicando le date di nascita in funzione dello sconto che desiderava indebitamente ottenere.

Nella sola stazione sciistica di La Thuile sono stati acquistati 11 skipass attraverso questo metodo illecito, mentre il controllo esperito da Cervino s.p.a. ha consentito di rilevare l’acquisto di 46 biglietti variamente scontati nelle ultime tre stagioni.

A fronte di questi gravi episodi, le società Funivie Piccolo San Bernardo s.p.a. e Cervino s.p.a. hanno depositato alla Procura della Repubblica di Aosta una querela nei confronti dell’indebito utilizzatore, un residente in Valle d’Aosta che, in esito alle indagini, è stato rinviato a giudizio avanti al Tribunale di Aosta per rispondere delle imputazioni di truffa aggravata (art. 640 co. 1 e 61 n. 5 c.p.) e sostituzione di persona aggravata (art. 494 e 61 n. 2 c.p.).

In occasione della prima udienza, tenutasi nei giorni scorsi, l’imputato ha richiesto di definire la propria posizione tramite il rito alternativo della sospensione del procedimento con messa alla prova, proponendo un congruo risarcimento in favore delle due Società di gestione degli impianti per i danni economici e di immagine patiti.

Il giudice ha ammesso il rito e rinviato l’udienza al mese di maggio per esaminare il programma che sarà elaborato dall’Ufficio Esecuzione Penale Esterna: in tale occasione il magistrato stabilirà l’arco temporale durante il quale l’imputato dovrà adempiere agli obblighi relativi alle condotte riparatorie e risarcitorie.

Forse qualcuno prende alla leggera questo tipo di comportamento, ma i controlli a campione da parte dai nostri addetti appositamente incaricati vengono effettuati regolarmente ed in caso di irregolarità può scattare la denuncia penale – dichiara Corrado Giordano, Direttore generale di Funivie Piccolo San Bernardo -. Acquistare uno skipass fornendo dati falsi per ottenerne un indebito vantaggio economico è una truffa a tutti gli effetti e, come tale, se ne pagano poi tutte le conseguenze penali del caso”.