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Politica e Istituzioni

Danari e patrocinio all'Aosta Pride, ancora scontro: Lega VdA minaccia azioni legali per presunti danni erariali

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Si alzano i toni dello scontro intorno al primo gay pride di Aosta - battezzato "Aosta Pride" dai promotori - dopo che la Lega Vallée d'Aoste ha reso noto di aver trasmesso all'amministrazione del capoluogo a guida Nuti una "diffida con invito al ritiro in autotutela del patrocinio comunale alla manifestazione".

Secondo la Lega vi sarebbero fondati motivi giuridici per sostenere che la concessione del patrocinio da parte del Comune di Aosta non sia avvenuta a norma di regolamento in quanto la manifestazione avrebbe "evidenti fini politici di propaganda". A riprova del carattere politico della manifestazione vi sarebbe la necessità implicita, da parte degli organizzatori, di posticipare la data originale dell'evento "poiché coincidente con il silenzio elettorale".

Non basta il Carroccio attacca anche su un altro fronte: quello dei danari. Secondo la Lega, infatti, l'Aosta pride sarebbe stato finanziato con 10 mila euro dal Comune di Aosta, il che esporrebbe l'amministrazione cittadina ad un presunto danno erariale. 

"Per questi motivi - scrive il Caroccio in una nota - oltre alla richiesta di procedere in autotutela alla revoca del patrocinio, abbiamo anticipato che, in difetto, ci si riserva di agire giudizialmente nelle competenti sedi e di segnalare eventuali, danni erariali".