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Dal Parlamento UE poca attenzione agli sprechi di energia: la denuncia dell’Eurodeputato Alessandro Panza

di Redazione

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Le politiche e le direttive “green” dell’Unione Europea si fanno sempre più pervasive nei confronti dei cittadini, ma la stessa attenzione non avviene all’interno delle istituzioni comunitarie. Almeno secondo quanto riporta l’Europarlamentare leghista Alessandro Panza, iscritto al gruppo ID, che denuncia la poca attenzione al risparmio energetico che vi è all’Europarlamento.

“Mentre a parole l’Unione Europea predica la necessità di sacrifici per il bene del pianeta, la retorica ambientalista si scontra con la realtà dei fatti, proprio all’interno del palazzo del Parlamento Europeo di Bruxelles. Nei giorni scorsi – dichiara l’Europarlamentare piemontese – ho infatti potuto constatare una temperatura di ben 27 gradi centigradi in un’aula illuminata a giorno completamente deserta del Parlamento europeo di Bruxelles, nonostante l’assenza prolungata di utilizzatori dovuta alla fine dei lavori per la pausa di Pasqua”.

“Questa situazione – prosegue Panza –  oltre a rappresentare un evidente spreco energetico, mette in luce una clamorosa contraddizione: mentre ai cittadini vengono imposte rigide norme per la transizione ecologica, come la ‘casa green’ o l’auto elettrica, le istituzioni stesse trascurano le più basilari pratiche di risparmio energetico”.

D’altra parte – conclude il Deputato europeo del Carroccio – “non dimentichiamoci che sono gli stessi che spostano gli uffici da Bruxelles a Strasburgo con i camion una volta al mese”.