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Salute e Ambiente

Coronavirus - La Valle d'Aosta seconda regione d'Italia per sieroprevalenza

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Nella nostra Regione sono 5.025 persone, il 4% della popolazione residente in famiglia (escluse le convivenze), risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2. Coloro che che sono entrati a contatto con il virus sono quindi 4,2 volte di più rispetto al totale dei casi diagnosticati ufficialmente durante la pandemia, pari a 1.192, attraverso l'identificazione del Rna virale.

Si tratta dei primi dati emersi dall'indagine di sieroprevalenza sul SarsCov2 condotta dal ministero della Salute e dall'Istat. In Italia le persone entrate a contatto con il virus sono 1.482.377, sei volte di più rispetto al totale dei casi diagnosticati (244.708).

Con il 4%, la Valle d'Aosta è al secondo posto tra le regioni italiane e le province autonome per tasso di sieroprevalenza, la precede la Lombardia con il 7,5% mentre seguono Bolzano (3,3), Trento (3,1), Liguria (3,1) e Piemonte (3). I tassi minori si registrano in Calabria (0,6), Sardegna (0,3) e Sicilia (0,3). La media nazionale è del 2,5%.

I risultati della campagna dei test sierologici, si legge nella relazione, sono "provvisori e sono relativi a 64.660 persone che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio. La rilevazione si è inizialmente rivolta a una platea più ampia di cittadini residenti in Italia, pari a 150 mila persone, ma la conduzione in condizioni emergenziali non ha permesso di raggiungere completamente la numerosità originariamente programmata. Tuttavia, le tecniche di poststratificazione adottate, correggendo i fattori distorsivi di caduta, hanno permesso la produzione di stime coerenti sia con i dati di contagio e di mortalità da SarsCov2, sia con i risultati prodotti da indagini condotte a livello locale in alcune realtà del Paese, nonché analoghe indagini svolte nel panorama internazionale"