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Politica e Istituzioni

Contact tracing in tilt, Barmasse sottolinea: "oltre 50 positivi giornalieri ogni 100 mila abitanti è insostenibile"

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In seguito ad un'interpellanza circa il malfunzionamento del sistema di tracciamento dei contatti presentata dalla consigliera del Carroccio, Nicoletta Spelgatti, l'assessore alla sanità Roberto Barmasse ha risposto spiegando: "quando si superano i 50 casi positivi giornalieri ogni 100 mila abitanti il contact tracing non serve assolutamente a nulla perché l'infezione corre molto più velocemente".

Secondo Barmasse, "Il contact tracing in Valle è saltato così come è avvenuto in tutta Italia", affermando che le persone attualmente impiegate nel tracciamento in Valle d'Aosta sono 28, suddivise in due turni giornalieri, a cui si aggiungono cinque risorse impegnate nel servizio di Infotamponi.  L'assessore continua precisando: "Stiamo impiegando il doppio delle risorse rispetto al dicembre dello scorso anno ma anche se noi avessimo la possibilità di mettere 400 persone per fare la tracciatura dei contatti, questo non limiterebbe la diffusione del virus e probabilmente si andrà verso il tracciamento e la sorveglianza sanitaria dei soli pazienti positivi sintomatici".

In ogni caso - sostiene ancora Barmasse - l'assessorato alla Sanità sta lavorando incessantemente, autorizzando le farmacie, i  medici di medicina generale, i pediatri di prima scelta ad eseguire i tamponi di guarigione. "Stiamo rivedendo" - dice Barmasse -"la procedura per poter rendere automatica l'uscita delle quarantene. Stiamo cercando anche dei sistemi informatici che in automatico possono fare dei contatti e fare dei tracciamenti" - concludendo che -"i numeri sono venti volte quelli della scorsa ondata e l'incidenza nelle scuole è di mille casi positivi bambini ogni 100 mila bambini".