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Economia e Lavoro

ConsVda, sì unanime a contributi piccole stazioni sciistiche: stanziati 2 mln/anno fino al 2025

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È stato approvato all'unanimità dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, ieri mattina, il disegno di legge sulla concessione di contributi alle piccole stazioni sciistiche valdostane.

Il provvedimento stanzia due milioni di euro all'anno, per i prossimi tre anni, che saranno distribuiti alle 12 piccole stazioni sciistiche valdostane, sette delle quali incardinate nelle grandi società Cervino Spa (Chamois), Pila Spa (Saint-Rhémy Crévacol e Cogne) e Monterosa Spa (Ayas Antagnod, Brusson Palasinaz, Gressoney-Saint-Jean Weissmatten e Champorcher) e cinque di proprietà delle amministrazioni comunali di La Magdeleine, Rhêmes-Notre-Dame, Valgrisenche, Ollomont e Saint-Vincent, che ne affidano la gestione in subconcessione a società o enti diversi.

"L'impegno di spesa - spiega il consigliere Giulio Grosjacques (Union Valdôtaine), relatore del testo di legge - dovrebbe consentire di dare copertura a circa due terzi del possibile deficit previsto da tali stazioni, sapendo che il sostegno è riferito unicamente alle giornate di bassa affluenza dell'utenza, al fine di garantire la continuità anche nei periodi di scarso afflusso, come l'inizio e la fine stagione sciistica, in cui non ci sono le condizioni, dal punto di vista economico, per una continuità di apertura".

Sul testo sono stati approvati tre emendamenti, di cui due della quarta commissione e uno, depositato in aula dall'assessore Bertschy in accordo con il Cpel, per la costituzione, nell'ambito degli accordi di cooperazione previsti dalla norma, di un apposito gruppo di lavoro composto dai rappresentanti della Regione, delle società di gestione degli impianti, degli enti locali concessionari di piccole stazioni sciistiche e di altri soggetti pubblici o privati del territorio che garantisca il raggiungimento delle finalità di rilancio turistico delle piccole stazioni sciistiche.

"Questa legge - dice Bertschy - ha il grande obiettivo di riunire a un unico tavolo di discussione gli enti locali, gli operatori del territorio e gli enti economici con la duplice finalità di portare nuove idee e di responsabilizzare tutti ad una gestione del territorio più realistica e consapevole, con progetti concreti e realizzabili per far ripartire lo sviluppo, la crescita e la valorizzazione di queste località".

E aggiunge: "Per far rinascere le piccole stazioni sarà importante la costruzione di un prodotto commerciale unico volto anche a portare nuovi sciatori presenti nei territori di prossimità e a riportare nei campi di sci chi non frequenta li frequenta più. Le grandi località sciistiche devono, invece, giocarsi la sfida della competitività con i comprensori più grandi e rinomati di tutto il mondo, puntando a una clientela sempre più globale".

L'assemblea ha anche approvato all'unanimità un ordine del giorno del gruppo Lega che impegna l'assessore allo Sviluppo economico a informare le commissioni consiliari competenti in materia di impianti a fune e società partecipate sulle attività di studio (prime considerazioni, valutazioni, conclusioni) in corso di espletamento per la valutazione e l'evoluzione dell'attuale modello di gestione e sviluppo delle stazioni sciistiche della Valle.

Si è alzato dall'opposizione qualche interrogativo sul futuro del modello di gestione delle stazioni sciistiche valdostane: "Questa legge più di così non poteva fare ma bisogna iniziare a ragionare su tutto il resto e la riflessione non può essere fatta in emergenza che, invece, è il modus operandi tipico di questa maggioranza - spiega il vicecapogruppo della Lega Stefano Aggravi -. È necessario cercare una soluzione valida per tutti gli impianti a fune: si parla di realizzare una sola società di gestione degli impianti a fune valdostani e mi auguro che questa legge non sia antesignana di un errore di questa portata".

Dal Progetto Civico Progressista arriva un 'sì condizionato': "Ci aspettavamo una norma più strutturata e incisiva - spiega il consigliere Chiara Minelli-: la vera sfida sarà quella di capire quale futuro ci potrà essere per alcune di queste piccole stazioni. Nessuno pensa che si possa fare a meno dello sci in Valle d'Aosta, però sappiamo che dovremo, tra non molto, fare i conti con situazioni di mancanza di neve in certe località".