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Politica e Istituzioni

Consvda, Caveri: "Preoccupati per la gestione centralistica del PNRR"

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Degli interventi di respiro europeo quelli fatti dall'Assessore Luciano Caveri questa mattina in Consiglio Valle, fra le alte cose anche ex europarlamentare. Un invito a costruire una maggiore interconnessione fra la Valle d'Aosta e quelle realtà regionali e/o nazionali europee che sono vicine alla causa federalista avversaria alla dimensione nazionale dei Paesi. Caveri infatti ha evidenziato: "Bisogna rendere possibile il futuro delle nostre autonomie: l'autonomia territoriale, alpina, giuridica, federalista, culturale. La nascita dell'Europa ci ha permesso di non essere più un cul de sac dell'Italia, ma il centro di una dimensione alpina". E ancora: "Bisogna riprendere i rapporti con le altre minoranze linguistiche, non soltanto con la francofonia. Penso ai catalani, agli scozzesi, che chiedono una visione europeista diversa da quella prona degli Stati".  Il ruolo della Valle d'Aosta, secondo l'Assessore, passa "non solo all'insieme di azioni che conosciamo, come il Piano di sviluppo rurale e l'Interreg: cercheremo di rilanciare l'ufficio di Bruxelles per sfruttare tutti i fondi tematici che finora non abbiamo usato, come quello dell'idrogeno, che sarà il tema energetico del futuro. Bisogna anche riflettere su strumenti che abbiamo un po' sottoutilizzato: penso alla strategia alpina Eusalp, che ha una dimensione regionale ed è una rete fondamentale per far dialogare i territori delle Alpi per evitare che gli Stati decidano per noi".

Questione questa che si interconnette con un'altra preocupazione manifestata da Caveri, ovvero gestione definita centralisica del 'Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza". L'Assessore agli Affari Europei ha infatti manifestato l'intenzione di spedire una nuova lettera di protesta al Governo Draghi, per chiedere un maggiore coinvolgimento del piano regionale. "Le Regioni e le Province autonome rivendicano la possibilità di una gestione diretta di larga parte dei fondi che dovrebbero essere attribuiti. Oggi invece ci troviamo di fronte ad un piano di resilienza estremamente centralistico, rispetto al quale incominciamo ad avere anche delle avvisaglie che non sono così rassicuranti" ha sottolineato con durezza Caveri.