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Politica e Istituzioni

ConsVdA - approvazione unanime per legge su 'equo compenso', Sammaritani: "misura che tutela i professionisti e la qualità del loro lavoro"

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Nella seduta di oggi il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità una proposta di legge in materia di tutela delle libere professioni e di equo compenso proposta dalla Lega VdA.  L'iniziativa legislativa ha visto come primo relatore Paolo Sammaritani e si compone di sei articoli volti a tutelare, attraverso il riconoscimento del diritto all'equo compenso, le prestazioni dei liberi professionisti rese alla pubblica amministrazione.

Il relatore Sammaritani ha dunque ricordato in Consiglio che "il Decreto Bersani del 2006 e il Decreto-legge n. 1/2012, che ha abrogato definitivamente le tariffe delle professioni regolamentate , hanno prodotto una totale deregolamentazione del settore portando a una situazione iniqua, per cui i i pochi professionisti forti e strutturati che godevano di posizione di privilegio sul mercato, hanno potuto aumentare i prezzi ben oltre il limite dettato dalle precedenti tariffe massime, mentre la stragrande maggioranza, e in particolare i giovani, è stata costretta a ridurre sempre più le richieste di compensi. È chiaro che compensi al di sotto degli ex tariffari minimi portano all'assoluta mancanza di qualità delle prestazioni e, di conseguenza, alla mancata tutela del consumatore e dei cittadini in generale, oltre che a una violazione del principio costituzionale (art. 36) che afferma che il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro. Dopo un percorso complesso e tormentato, dal 2017 una serie di interventi normativi hanno disciplinato l'equo compenso, ma a livello nazionale il tema è più che mai all'ordine del giorno con tre proposte di legge che hanno iniziato il loro iter in Parlamento. L'unico ambito in cui il legislatore regionale può intervenire è quello che riguarda il diritto dei professionisti all'equo compenso nei confronti della pubblica amministrazione: era quindi tempo che anche la Valle d'Aosta si dotasse di questo strumento normativo, che rappresenta un primo passo importante di una regione che vuole tutelare il lavoro e i lavoratori in tutte le sue espressioni, pubbliche e private, nel rispetto dei principi dettati dalla Costituzione e senza irrazionali pruriti ideologici".

D'accordo anche il Capogruppo di AV-SA, Albert Chatrian, secondo il quale "questa norma si basa su tre pilastri principali: tutelare le attività professionali, riconoscere il diritto all'equo compenso, contrastare ogni forma di evasione fiscale. Inoltre, il giusto rapporto tra professionisti e pubblica amministrazione è garanzia di trasparenza ed efficacia dell'amministrazione stessa. Tra un anno, come Commissione faremo il punto della situazione: la Giunta riferirà sugli effetti della norma, che potrà quindi poi essere perfezionata per renderla sempre più attinente alle esigenze".

In aula sono interventui anche i consiglieri di PlA Augusto Rollandin e Mauro Baccega, il leghista Luca Distort e l'Assessore allo sviluppo economico e lavoro, Luigi Bertschy, che ha osservato: "il dinamismo dei Consiglieri nel proporre leggi è utile innanzitutto ai cittadini ed è una nota di merito di questo Consiglio. Questa è una prima tappa di un percorso molto lungo: il mondo delle professioni va preso in carico da parte sia della politica sia dell'amministrazione. Le leggi sono datate e c'è la necessità di elaborare una legge che dia una risposta definitiva al mondo delle professioni: stiamo facendo le prime riflessioni perché oltre all'aspetto legislativo c'è la necessità di creare una struttura dedicata (...) che tuteli e dia risposte al settore dei professionisti, anche per aiutare i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro".