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Politica e Istituzioni

Consiglio straordinario, annunciata risoluzione. Marquis: "preoccupa la mortificazione dell’insindacabilità del voto"

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Oggi è il giorno del Consiglio Valle straordinario, convocato per discutere sulle sentenze della Corte dei Conti in merito al finanziamento del Casinò di Saint-Vincent.  La sessesione è iniziata con un lungo intervento del Consigliere Pierluigi Marquis (SA-AV) - colpito dalla sentenza - che ha introdotto il tema e annunciato il deposito di una risoluzione che impegnerebbe il governo regionale a adire in Corte Costituzionale contro la sentenza.  

Secondo il Consigliere la sentenza "produce gravi effetti su due livelli: quello personale e quello politico. Sulla sfera personale e umana incide - ingiustamente - su 18 Consiglieri ed ex Consiglieri regionali che si sono assunti la responsabilità, così come espressamente previsto dal mandato politico all’epoca ricevuto, di sostenere in una fase delicata della sua storia la Casa da gioco", anche se puntualizza subito dopo che "la richiesta di convocazione di questo Consiglio nulla ha a che vedere con la posizione personale dei singoli soggetti (...)".

Ma il punto focale - a detta di Marquis - è il piano politico sul quale "l’attenzione va doverosamente dedicata al riverbero che questa sentenza ha e avrà sullo status e sull’esercizio delle funzioni del Consigliere regionale e quindi, in definitiva, sul funzionamento e sulla stessa ragion d’essere delle Assemblee legislative regionali. E per quanto ci riguarda, la vicenda assume una valenza ancor maggiore considerando lo Statuto speciale di Autonomia attribuito alla nostra Regione da apposita legge costituzionale. In particolare, desta preoccupazione la mortificazione dell’istituto dell’insindacabilità, ovvero la guarentigia prevista dall’art. 24 del nostro Statuto ("I Consiglieri regionali non possono essere perseguiti per le opinioni espresse o i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni”), finalizzata a garantire la copertura e piena autonomia nelle scelte politiche connesse al mandato di consigliere".

A riprova di quanto affermato il relatore ha portato il parere del giurista Giovanni Guzzetta, noto per aver sostenuto fortemente il tentativo di riforma costituzionale promosso da Renzi nel 2016. Il Consigliere Marquis, come detto, ha quindi annunciato il deposito di una risoluzione, «che prevede nell’impegnativa di portare la questione all’attenzione delle più alte autorità dello Stato e nel contempo di attivare l’impugnativa alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione nei confronti della sentenza della terza Sezione centrale di Appello della Corte dei conti.» I lavori del Consiglio sono stati sospesi per l'esame dei documenti depositati.