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Politica e Istituzioni

Consiglio Aosta, per la minoranza l'addetto stampa del comune non svolge correttamente il suo incarico

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La figura dell'addetto stampa del comune di Aosta non smette di far discutere. Ieri durante la massima assise cittadina, appunto, la Lega VdA ha portato un'ulteriore mozione sul tema. Questa volta però ad accendere la miccia non è - come nel caso del capo di gabinetto - l'assunzione in sé, quanto piuttosto il ruolo e le mansioni che l'addetto stampa dovrebbe avere. Stando a quanto rimarca la minoranza, infatti, l'addetto stampa del comune dovrebbe dare eco anche alle iniziative perorate dall'opposizione, aspetto che invece al momento sarebbe carente. 

L'attacco inizia dal consigliere Spirli (Lega) che, citando l'art. 30.1 del "Regolamento del C.C.", sostiene che il modus operandi contestato all'opposizione di diramare comunicati attraverso propri canali di informazione in verità sia una procedura quasi obbligata, almeno finché l'addetto stampa comunale non verrà messo in condizione di sopperire tale vulnus. Tale tesi però è apparsa fin subito controproducente per la minoranza stessa se si considera che, di per sé, la diffusione autonoma dei comunicati stampa è spesso stata una freccia importante nell'arco dell'opposizione piuttosto che un limite. Nonostante la crepa il Sindaco Nuti ha preferito trincerarsi in difesa, ribattendo che l'ufficio stampa del Comune è sotto organico rispetto alla mole di mansioni che già gli sono assegnate. Pertanto picche alle richieste di par condicio. 

Una domanda dunque sorge spontanea: ma il capo di gabinetto appena confermato, le cui competenze nel settore della comunicazione sono state magnificate giusto il giorno prima, non potrebbe contribuire alla comunicazione pubblica dell'esecutivo sgravando parte del fardello sulle spalle dell'addetto stampa? In questo modo si lascierebbe il tempo a quest'ultimo di occuparsi anche della comunicazione della minoranza.

E infatti di nuovo Renato Favre, più acuto, pone l'accento proprio su questo aspetto, lasciando trapelare lo scetticismo sulle giustificazioni del Sindaco e dando a intendere che manchi la volontà politica di condividerne i servigi e non altro. 

Sia come sia, la mozione è stata respinta e il Sindaco Nuti l'addetto stampa lo terrà per sé. Un dispetto? Forse, ma detto tra noi si è - metaforicamente - tagliato il fringuello per far dispetto alla moglie fedifraga. Evitando peraltro che eunuche diventassero proprio le opposizioni.

I primi infatti che dovrebbero tirare un sospiro di sollievo sull'esito della votazione sono proprio i consiglieri della Lega che l'iniziativa l'hanno proposta, rischiando così di consegnare in mano altrui se non le chiavi sicuramente l'iniziativa della propria comunicazione di partito nel nome di una pseudo par condicio. Una mossa, quella del Carroccio, che voleva esser strategica ma sembrava più un auto-trappolone: se il primo cittadino fosse stato un tantino più scaltro avrebbe condiviso volentieri certe competenze professionali ed in cambio avrebbe avuto qualche strumento in più per far uscire da Piazza Chanoux una voce dell'opposizione "moderata" dalla penna decisamente istituzionale di un addetto stampa comunale. Sempre meglio che lasciare il pallino in mano ai partiti che hanno, diciamo così, tradizionalmente toni bellicosi... no?

Soldato Pedro