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Salute e Ambiente

Conferenza aggiornamento Covid: Barmasse invita a vaccinarsi, ma il ritmo della vaccinazione pare calare

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Durante la consueta conferenza stampa regionale di aggiornamento sulla situazione pandemica, molti i punti affrontati. Oltre al Presidente della Regione, è intervenuto anche l'Assessore alla Sanità, Roberto Barmasse, che ha ribadito la linea del governo: "Tutti i pazienti positivi che al momento sono ricoverati in rianimazione sono tutti non vaccinati, ovvero non hanno fatto nessuna dose di vaccino. Per questo rinnovo un ulteriore invito a chi non è vaccinato di vaccinarsi". Anche per Barmasse poi l'idea di ampliare i posti in terapia intensiva non è risolutiva: "siamo la Regione con il numero di posti in rianimazione più alto d'Italia, anche se noi inserissimo 10 posti in più in terapia intensiva nulla cambierebbe, in quanto si tratta di percentuali decise a livello statale che sono state profondamente criticate".

Il problema principale per l'Assessore rimane la carenza di personale, che il Covid ha reso particolarmente acuta. Per tale ragione "accordi come quelli che sono stati fatti con l'Isav di Saint-Pierre sono di grande aiuto perché ci permettono di trasferire i pazienti in delle strutture che hanno già del personale sanitario", il che non escluderebbe di poter "valutare ulteriori strutture sanitarie temporanee per poter dare una risposta ai pazienti positivi che necessitano di cure".

Nonostante gli inviti alla vaccinazione - in questo caso con toni decisamente più concilianti - la campagna vaccinale regionale procede a rilento. Almeno stante a quanto dichiarato il Direttore generale dell'Usl VdA, Massimo Uberti. "Da lunedì registriamo un calo delle vaccinazioni giornaliere non perchè sia diminuita la nostra capacità di somministrare i vaccini ma perchè iniziano a scarseggiare le persone disponibili a vaccinarsi", l'ipotesi del Direttore è che in Valle d'Aosta si stia andando verso in esaurimento della "spinta delle persone disposte a vaccinarsi".

Uberti spiega "stiamo esaurendo le terze dosi", mentre "le prime sono in aumento, soprattuto dopo l'obbligo per gli over 50, ma non in maniera così forte, come invece ci aspettavamo". L'Usl aveva infatti destinato 2.000 posti a disposizione degli over50 su cui è arrivato l'obbligo alla vaccinazione, ma di questi si sarebbero occupati solo la metà. Nonostante questo possibile calo, più in prospettiva che attuale, Uberti sottolinea come attualmente "continuiamo a vaccinare moltissimo, utilizzando tutte le dosi che ci vengono consegnate, siamo la prima Regione in classifica, e siamo i migliori nella copertura con la terza dose".