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Cronaca

Castello di Introd, Procura di Aosta apre un fascicolo sulla compravendita

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A seguito di un esposto presentato dalla Regione Valle d'Aosta, la Procura di Aosta ha aperto un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato (modello 45) sulla compravendita del castello di Introd. A confermarlo l’avvocatura regionale.

Il maniero è di proprietà della famiglia Caracciolo di Brienza, che il 10 marzo ha stipulato un contratto di vendita per 4,8 milioni di euro con la società milanese di mediazione immobiliare Sagl985. La notizia dell'acquisto era stata comunicata alla Regione con una raccomandata a mezzo Pec, che aveva fatto scattare i 60 giorni di tempo in mano alla Regione per esercitare la prelazione (in scadenza il 10 maggio).

Sarebbero due le questioni che non convincono l’avvocatura regionale: da un lato una condizione sospensiva secondo cui l'atto di compravendita perderebbe di efficacia se l'acquirente non versasse una determinata somma entro il prossimo 28 luglio, dall'altro il prezzo stabilito nella trattativa, che, seppur definito congruo dalla perizia disposta dalla Regione, risulta superiore a quello che si potrebbe concordare in un accordo di compravendita di questo tipo. 

La Regione, per voce del suo Presidente Erik Lavevaz, ha già annunciato che non eserciterà la prelazione: "Purtroppo i vincoli della procedura per l'esercizio del diritto di prelazione non sono compatibili con le tempistiche per l'approvazione dell'assestamento di bilancio, passaggio indispensabile per poter disporre delle risorse necessarie", ha spiegato.