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Economia e Lavoro

Caso insegnanti San Francesco - Per i Sindacati "l’assenza degli insegnanti in presenza rispondeva a una fattispecie prevista dalla legge"

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"La normativa vigente prevede che gli insegnanti possono scegliere tra sottoporsi al tampone o attendere il compimento della quarantena senza sottoporsi al test, prima di riprendere il servizio in presenza.Pertanto, l’assenza degli insegnanti in presenza, questa mattina, rispondeva a una fattispecie prevista dalla legge e, a quanto risulta, gli stessi hanno espletato il proprio servizio tramite didattica a distanza, garantendo il pubblico servizio" lo scrivono in una nota le Organizzazioni Sindacali della Scuola FLC CGIL, CISL SCUOLA, SAVT ÉCOLE e SNALS in merito al caso degli insegnanti della Scuola San Francesco di Aosta che non si sono presentati allo screening dopo un periodo di quarantena non permettendo quindi lo svolgimento delle elezioni, solo in 6 si erano sottoposti a tampone.

Per i Sindacati rimangono quindi, inevase, alcune domande:

1)In che modo è previsto che l’Istituzione scolastica sia avvertita ufficialmente dell’esito del test? Spetta al lavoratore in questo caso, l’insegnante comunicare se si è presentato per il tampone e quale ne sia stato l’esito oppure è compito dell’equipe medica fornire i dati ufficiali, relativi alla capacità lavorativa del dipendente?

2)Entro che ora questa comunicazione può essere inoltrata, al fine di garantire l’eventuale sostituzione di un docente ancora in quarantena perché positivo? Si ritiene forse facilmente possibile trovare supplenti per venti docenti quando la loro assenza viene comunicata oltre le 17 del pomeriggio?

3)Ancora, in che modo è stato disciplinato il lavoro del personale di segreteria, che almeno in linea teorica dovrebbe rimanere in servizio finché non riceve la comunicazione ufficiale delle assenze, così da poter avvertire i genitori degli alunni? E in che modo e in che tempi tale comunicazione deve essere fornita?

4)Non sarebbe più pratico pensare che, indipendentemente dall’esito del tampone del decimo giorno, gli insegnanti continuino a fornire didattica a distanza ancora per un giorno, così da consentire tutti i provvedimenti necessari, con tempi più rilassati e gestibili, anche da parte delle famiglie? I dirigenti scolastici sono stati autorizzati a prorogare la DaD, in questo contesto?

Conseguenza di una mancata organizzazione da parte dell'Assessorato "Quanto avvenuto appare, a una più attenta riflessione - sottolineano -  la conseguenza di una mancanza di programmazione da parte dell’Assessorato e le sottoscritte Organizzazioni non sono stupite di questo fatto, in quanto da tempo denunciano che sin dal principio dell’anno scolastico sono mancati protocolli chiari da parte dell’Amministrazione più volte richiesti atti ad assicurare l’effettiva tutela di dirigenti, insegnanti, alunni e studenti"

La situazione creatasi all’IS San Francesco nasce "dalla difficoltà a mantenere gruppi stabili di docenti e alunni, a causa della mancata sostituzione degli insegnanti con la nomina di supplenti fin dal primo giorno. Molti dirigenti scelgono, invece, di impiegare nelle diverse classi i docenti a disposizione, aumentando le occasioni di contagio, nonostante i protocolli di sicurezza forniscano altre indicazioni. Inoltre, a causa della mancanza di aspiranti a supplenze risulta alquanto difficile sostituire anche un solo insegnante. Da qui la quarantena fino ad arrivare alla situazione attuale".

I Sindacati della scuola "ribadiscono con forza che queste criticità erano già state da loro prospettate sin dall’estate, ma che esse sono rimaste inascoltate: a più riprese si richiesto di prevedere, sin da settembre, la possibilità della sostituzione a partire dal primo giorno di assenza dei docenti, di aumentare l’organicoperché quello previsto sarebbe stato insufficiente a gestire situazioni di quarantena e di riaprire le ex graduatorie d’istituto perché si sarebbero avute difficoltà nel reperire personale. Dopo mesi e mesi non è più sufficiente dire a dirigenti e docenti “Mettetevi una mano sul cuore”: tutti lo hanno già fatto e lo faranno sempre. È, invece, giunta l’ora che lo faccia la politica, con gli opportuni finanziamenti e con risposte certe ed immediate, per consentire a tutti di fruire del servizio erogato dalla scuola".