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Politica e Istituzioni

Caso email - Riccarand attacca la Presidenza del Consiglio e respinge le accuse

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"Respingo totalmente le affermazioni, anche della Presidente del Consiglio, di ingerenza indebita sui lavori del Consiglio e delle commissioni, perché ritengo che qualsiasi cittadino e, in particolare, chi si occupa di politica abbia tutto il dovere, l'interesse, la possibilità e il diritto di criticare determinate scelte" così Elio Riccarand, dirigente di Rete civica, interviene sulla vicenda della diffusione di una sua email indirizzata alla presidente della prima commissione, Patrizia Morelli, riguardante l'organizzazione dei lavori concernenti la riforma elettorale.

"Queste affermazioni fatte dalla Presidente del Consiglio e poi montate su dall'opposizione, per i motivi che sappiamo, non hanno nessun fondamento - aggiunge Riccarand - in questo caso si trattava di discutere sul calendario della commissione e io credo di non aver violato nessun principio a dire quel che ne pensavo rispetto a certe scelte".

"Nel merito della vicenda - conclude - io non ho mai contestato la legittimità che si facessero delle audizioni di chiunque e anche del professor Pallante, quello che ho messo in discussione è la data,: come ha fatto la commissione a programmare questa audizione l'ultimo giorno di novembre utile per esprimere un parere, sapendo che noi come Rete civica avevamo chiesto che si arrivasse all'approvazione della legge?"