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Economia e Lavoro

Caro energia,12 mln regionali di aiuti per famiglie e imprese. Cgil: “non bastano”

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4 milioni di euro per le famiglie non bastano. Servono più aiuti per i cittadini in difficoltà e con il caro energia che incombe le prospettive non si preannunciano rosee”.

A sostenerlo è Vilma Gaillard, segretaria generale Cgil Valle d’Aosta, dopo l'approvazione da parte del Consiglio regionale della legge che stanzia 12 milioni di euro - quattro milioni per le famiglie e otto milioni per le imprese - contro il caro energia.

Da settimane come Cgil Valle d’Aosta, partecipando alle varie audizioni abbiamo chiesto che venisse alzato il tetto ISEE a 25 mila in modo da ampliare il numero di cittadini che potesse beneficiare di questi aiuti. Nelle audizioni abbiamo chiesto noi, come sindacato, che ci fosse un occhio di riguardo per gli anziani e per le famiglie con minori e portatori d’handicap. Ma possibile che chi ci Governa non riesca a fare un passo in più e ampliare ulteriormente la visione?”.

La posizione di assoluta contrarietà, invece, riguarda la modalità per la richiesta del contributo, che tiene conto solo dell’ordine cronologico fino ad esaurimento del fondo stanziato. Questa modalità, infatti, “non garantisce la fruizione da parte di tutti coloro che ne avrebbero diritto, ma favorisce chi fa la richiesta più rapidamente. L'utilizzo della piattaforma istituzionale e l'obbligo della domanda telematica penalizzano gli anziani, coloro che non hanno internet o che comunque non sono in grado di provvedere autonomamente”. A tal proposito, spiega la segretaria generale, “abbiamo richiesto che vengano almeno preposti dalla Regione degli uffici che diano questo tipo di supporto alla cittadinanza”.

In conclusione dice Gaillard: “quando vengono approvati aiuti che hanno la finalità di “dare un po’ di respiro” alle famiglie, non possiamo che commentare positivamente, ma in questo caso sicuramente non esultiamo. È un accontentarsi  e invece vogliamo di più per i cittadini, per i lavoratori e per i pensionati. Vorremmo vedere azioni più mirate verso tutta quella fascia di popolazione in difficoltà, e sono tanti, purtroppo. Siamo utopistici? No siamo semplicemente sul territorio, tra la gente, e ascoltiamo quotidianamente le paure e le difficoltà dei cittadini”.