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Economia e Lavoro

Caro carburanti, anche Ferconsumatori all'attacco: “prezzi dovrebbero attestarsi a 32 centesimi in meno”

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Non accennano a frenare gli aumenti sui carburanti, che si attestano oltre i due euro al litro sia per la benzina che per il gasolio. A causa di tale sovrapprezzo gli automobilisti, solo per costi diretti, pagano +384 euro annui”.

A denunciarlo è Federconsumatori VdA che descrive “allarmanti” i prezzi di diesel e benzina, “molto al di sopra di quelli a cui si dovrebbero attestare i costi dei carburanti, a maggior ragione alla luce del taglio delle accise operato dal Governo per calmierare i costi dei carburanti”.

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tenendo conto delle variazioni del costo del petrolio, del livello di cambio e del taglio delle accise, ha calcolato che oggi sui carburanti vi è un sovrapprezzo di circa 32 centesimi. “Questo - prosegue la nota - si traduce per una famiglia che effettua 2 pieni al mese di circa 50 litri in un aggravio di 384 euro annui”.

I rincari, uniti alle spinte speculative, fanno lievitare a dismisura i prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma, tanto da spingere le famiglie a un numero sempre maggiore di rinunce e tagli alla propria spesa, persino nel settore alimentare”, segnala il presidente dell'associazione valdostana Bruno Albertinelli.

Per questo motivo, per Federconsumatori, “si rende indispensabile un intervento più incisivo: per contrastare le speculazioni in atto, sia sul mercato interno che sui mercati internazionali, per rendere strutturale la riduzione delle accise, per adottare nuove misure utili a porre freno ai rincari, definendo un tetto massimo ai prezzi presso i distributori, per definire il carico dell’iva al costo netto dei carburanti, non più sull’importo comprensivo di accise, come avviene invece oggi con l’applicazione di una tassa sulla tassa”.

Il serio, determinato, ma soprattutto tempestivo controllo sui ‘furbetti della pompa’, unito alla definizione di precise regole sulla determinazione dei prezzi e sull’applicazione della tassazione sono necessarie e fondamentali in una fase delicata come quella che il Paese sta attraversando e non possono essere più rimandate”, conclude il presidente di Ferconsumatori VdA.