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Politica e Istituzioni

Carcere di Brissogne, in ConsVdA ribadita la necessità di un direttore penitenziario. Manfrin: "solidarietà agli agenti aggrediti"

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Si è svolta lo scorso 10 giugno la prima riunione dell’Osservatorio che si occupa del Protocollo di intesa tra Ministero della giustizia e la Regione riguardo al mondo che orbita intorno alla Casa circondariale di Brissogne, firmato nelle scorse settimane tra il ministro Mariastella Gelmini e il presidente Erik Lavevaz.

Con questo nuovo avvio - ha evidenziato il Presidente Lavevaz - contiamo di poter avere uno spazio più costante di confronto e condivisione, anche grazie al coinvolgimento degli enti locali, della Garante dei detenuti e dell’Associazione valdostana volontariato carcerario”.

Spiega il Presidente: “Da una parte c’è il confronto sulle azioni congiunte che sono messe in campo relativamente alla gestione sanitaria e a quella della formazione; dall’altra c’è la richiesta di continuità che abbiamo avanzato al Ministero, perché i percorsi di riabilitazione possano portare frutto e perché tutti coloro che lavorano all’interno del carcere e intorno alla struttura possano svolgere il proprio ruolo con la dovuta serenità”.

Dall’opposizione è intervenuto Andrea Manfrin, Capogruppo della Lega VdA, per esprimere solidarietà ai due agenti di polizia penitenziaria oggetto di aggressione da parte di un detenuto, avvenuta lo scorso 10 giugno. “Nella struttura di Brissogne, quotidianamente, ci sono persone che rischiano la loro incolumità per proteggerci”, ha dichiarato il Consigliere leghista, che ha ricordato la mozione approvata dal Consiglio per garantire un direttore in pianta stabile alla struttura di Brissogne attraverso un concorso regionale: “bisogna definire speditamente la procedura per la nomina regionale - ha concluso Manfrin, garantendo un direttore stabile nella nostra struttura che possa essere interpellato ogni giorno h 24”.