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Economia e Lavoro

Caos Motorizzazione, Savt denuncia esodo del personale: “Situazione critica, Regione trovi delle soluzioni”

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In seguito alle dichiarazioni del Presidente della Regione, Erik Lavevaz, che delineavano la drammatica situazione di stallo presso la Motorizzazione civile regionale a causa della mancanza di esaminatori, il SAVT (Sindacato Autonomo Valdostano «Travailleurs») esprime le proprie perplessità relativamente alla gestione del personale da parte dell’Amministrazione regionale.

La situazione non ci lascia affatto stupiti, considerato che come Savt FP abbiamo sollevato più volte, negli ultimi anni, le criticità che affliggono questa struttura, in primis la carenza di personale”, si legge nel comunicato diffuso dalla segreteria sindacale.

Infatti - prosegue la nota - “come si può pensare che sia sufficiente un unico esaminatore abilitato per gli esami di guida per le patenti C, D ed E? Non sarebbe stato forse opportuno organizzarsi prima? Perché diciamocela tutta...non è la prima volta che i disservizi della Motorizzazione Civile sono sulla bocca di tutti: interminabili liste d'attesa, difficoltà a contattare gli uffici telefonicamente, carenza di esaminatori per il rilascio delle patenti B, ecc. Situazioni, queste, che spesso i dipendenti della Motorizzazione Civile si vedono rimproverare dai cittadini pur non avendo alcuna responsabilità in merito”.

Ad aggravare la situazione, poi, vi sarebbe stato negli ultimi anni un vero e proprio esodo di risorse umane. “Sarebbe il caso di interrogarsi sul perché di questo fuggi fuggi generale dalla Motorizzazione Civile: spesso e volentieri, infatti, la mobilità del personale non è da ricondursi ad un mero discorso economico, ma dipende da gravi situazioni organizzative e da importanti responsabilità che mal si conciliano con i carichi di lavoro”, evidenzia il Sindacato.

Sarebbe ora che l'Amministrazione regionale si confrontasse con le parti sociali, per trovare delle soluzioni”, perché “non si può assolutamente pensare che, così come accade già per altri settori, le persone si vedano costrette a recarsi in Piemonte per ottenere un servizio che in Valle d'Aosta non possiamo garantire in modo soddisfacente”.