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Politica e Istituzioni

Bocciatura legge anti Dpcm - Adu "La politica valdostana è riuscita a distinguersi per l'ennesimo scivolone"

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"Per l'ennesima volta la politica valdostana è riuscita a distinguersi, non per attività commendevoli, ma per l'ennesimo scivolone. La legge Manfrin/Lavevaz, già caratterizzata dal triste primato della sospensiva, è stata definitivamente cassata dalla Corte Costituzionale, che ha emanato un comunicato stampa sintetico ed ineluttabile, intitolato: Emergenza Covid-19: spetta allo stato, non alle regioni, determinare le misure necessarie al contrasto della pandemia” così Adu VdA interviene sulla bocciatura della Corte Costituzionale alla famosa legge anti-DPCM approvata dalla Giunta Regionale.

"Secondo la Consulta, infatti, il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da COVID-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale... - continua Adu - per quale motivo i proponenti della legge (e chi l'ha votata) hanno rischiato di mettere ancor più seriamente in pericolo la salute pubblica? Per la scellerata continua politica dei due forni che tanti danni ha prodotto alla nostra regione in tempi normali, ancor di più adesso, in piena pandemia".

E conclude "Invece di concordare con lo Stato indennizzi (non ristori!), veri e propri indennizzi adeguati, possibilità di spostamento nelle altre regioni del medesimo colore, in un'ottica di qualunquismo salviniano, si è preferito scrivere e approvare una legge palesemente incostituzionale (come sottolineato da Adu Vda sin dal primo istante) per solleticare la pancia e fomentare la disperazione delle persone, consapevoli che non sarebbe servita concretamente a nulla".