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Salute e Ambiente

Azienda Usl sul francese nei concorsi: "la lingua non priva la sanità della Valle d'Aosta di nuovi infermieri"

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Secondo l'Usl la lingua francese non priva la sanità della Valle d'Aosta di nuovi infermieri. Il timore che accadesse lo aveva affermato il segretario della Fp-Cgil Valle d'Aosta, Igor De Belli: "Non vogliamo essere pessimisti a prescindere, ma temiamo tempi bui per il recupero delle risorse infermieristiche necessarie all'ospedale Parini. Comunque la si pensi, è una prova che costituisce un ostacolo per l'aspirante infermiere. Insomma, se il 'francese' limita il reclutamento di rinforzi, si dovrebbe usare il buonsenso".

Ma ecco che l'Usl della Valle d'Aosta chiarisce - dal canto suo - la situazione dicendo che i dati forniti dal sindacato 'non corrispondono a realtà': secondo l'Usl, si sono presentati alla prova 44 candidati, e non 200 come ha scritto dalla Cgil, a cui vanno sommati i 39 esonerati dalla prova di francese perché hanno già idonea certificazione o hanno superato la prova in un precedente concorso. L'esame di lingua lo hanno poi superato in 39. Inotre, un candidato, pur avendo superato la prova scritta, non si è presentato a sostenere la prova orale ed è stato dichiarato 'rinunciatario'.

Pertanto, spiega l'Usl, dei 199 iscritti gli ammessi alle prove di concorso sono i 39 che hanno superato il francese ed altri 39 esonerati dalla prova, per un totale di 78 ammessi su 80 posti. Infine, essa conclude dicendo che "Il concorso sarà espletato entro la fine del mese di dicembre".