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Politica e Istituzioni

Area Democratica apre il vaso di Pandora: "Hanno distrutto il PD, confidiamo nel commissario"

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Lo scenario che ha raccontato questa mattina l'associazione "Area Democratica-Gauche Autonomiste", nella conferenza stampa tenutasi al Bar dell'Arena Croix Noire, per spiegare alla stampa come l'ex segretario Sara Timpano ha gestito il Partito Democratico della Valle d'Aosta durante il suo mandato, è alquanto surreale. 

"Tre anni senza convocare assemblee e ignorando totalmente gli iscritti, tessere rifiutate, bilanci non presentati da 4, eletti che non versano al partito il compenso pattuito, liste elettorali illegittime e mai approvate da nessuna assemblea, segreterie in cui non veniva messo nessun membro della minoranza del partito. Questa situazione ha portato all'annullamento totale del partito, e per questo il Pd dovrà ripartire dal tesseramento, perché il partito è annullato del tutto", dice Raimondo Donzel, portavoce dell'associazione Area Democratica

"Il Partito Democratico ad oggi non esiste - continua Raimondo Donzel - e non esiste nemmeno all'interno di Pcp, che è un progetto serio e non solo un'avventura elettorale. In pratica gli eletti del Pd fanno quello che vogliono senza rendere conto a nessuno, né a Pcp e nemmeno agli iscritti del partito, e questo è inaccettabile". 

La conferenza è stata anche un'occasione per chiarire che Area Democratica non è un partito, come sostiente l'ex segretario Sara Timpano, ma è un'associazione all'interno del Pd nata due anni fa, "che a livello nazionale fa riferimento a Fassino e Franceschini", spiega Donzel. L'ex assessore ha puntualizzato inoltre che a livello nazionale è normale che nel Partito Democratico esistano associazioni. 

L’assenza totale del Partito Democratico ha influito tantissimo per quanto riguarda l’attività in consiglio regionale" ha detto la consigliera regionale Erika Guichardaz. "Non ci sono assemblee, non ci sono riunioni, non si parla mai di linea politica. Io non dico che i programmi non si possano modificare, ma per poterlo fare ci devono essere dei luoghi e dei medodi. L'assenza totale del Pd ha portato spesso difficoltà all'interno di Pcp, ho accolto con piacere il commissarimento e spero che riesca a rilanciare il partito. Andare a congresso entro il 7 dicembre sarà difficile in questa situazione, ma è l'unico modo per ripartire".

Erika Guichardaz, commuovendosi, e ha poi aggiunto: "Vedere il partito distrutto per me è una grande sofferenza, io che sono una delle persone che l'ha fondato. Mi hanno fatto male anche le minacce riguardo ad una mia espulsione. Non sono mai stata un'integralista, ho lavorato sempre in giunte monocolore, queste accuse mi fanno male" conclude la consigliera regionale. 

Riguardo alla possibilità di presentare un candidato al congresso che farebbe riferimento ad Area Democratica Raimondo Donzel non si sbilancia, e spiega: "Partiremo dai contenuti e non dalle persone. Faremo una proposta congressuale. Prima vogliamo che il commissario faccia il suo lavoro e rimetta ordine in questo caos, ma al momento non c'è un candidato e non vogliamo fare la guerra. Non vogliamo partire con la guerra, vogliamo partire con le idee. Se partitssimo con una guerra all'altra ala che sicuramente cercherà di riprendersi il partito non cambierà mai nulla. Questi sono metodi all'americana che non ci appartengono, ovvero chi si prende il partito ne fa quello che vuole. Confidiamo che tutti facciano la loro parte"

Anche Erika Guichardaz confida in Umberto D'Ottavio: "Spero che il commissario spieghi ai nostri eletti che si devono confrontare con gli organi di partito, e spero anche io che rimetta le cose a posto e non si limiti solo a traghettarci in questa situazione a congresso".

Il Congresso Regionale del Partito Democratico si dovrà tenere entro il 7 dicembre. C'è da dire che se davvero fosse vera questa situazione, il commissario Umberto D'Ottavio, nominato dal segretario Enrico Letta dopo le dimissioni della Timpano, avrà molto lavoro da fare in questi mesi. 

Simone Nigrisoli