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Aosta, opposione comunale critica la censura targata Nuti: “a parti inverse ci darebbero dei fascisti”

di Redazione

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La minoranza del Consiglio del capoluogo è compatta contro la giunta Nuti. A partire da Paolo Laurencet, commercialista aostano e consigliere comunale di Forza Italia, che insieme agli altri consiglieri dei tre gruppi di minoranza di Renaissance Valdôtaine, Lega Vallée d’Aoste e Forza Italia, ha partecipato ad una conferenza stampa convocata per spiegare le ragioni della loro scelta di abbandonare l’aula del Consiglio comunale di Aosta e ritirare tutte le proprie iniziative.

Laurencet ha affermato che se fosse stata la coalizione di centrodestra a prendere certe decisioni, i partiti che compongono la giunta del sindaco Gianni Nuti avrebbero sicuramente accusato il governo di essere fascista. Bruno Giordano, già sindaco e consigliere in quota Lega, ha aggiunto che il presidente del Consiglio comunale, Luca Tonino, che è anche segretario regionale del Partito Democratico, non può agire come giudice arbitro poiché è coinvolto nelle dinamiche politiche.

Giovanni Girardini, capogruppo della Renaissance, ha anche evidenziato le difficoltà dell’opposizione nel partecipare alla conferenza dei capigruppo ed ha rimarcato la mancanza di soluzioni per i problemi della città.

La minoranza ha dichiarato che continuerà a portare avanti un’opposizione critica ma collaborativa, con l’obiettivo di migliorare la situazione della città. Tuttavia, hanno espresso il loro disappunto per il mancato dialogo e le censure ricevute dalla giunta di maggioranza. La situazione politica a Aosta rimane pertanto fortemente tesa.