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Comuni e Territorio

Aosta, l'Associazione Q.Cogne segnala nuovi atti di vandalismo. E sugli affitti? Ventrini: "insostenibili per molti"

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Di nuovo atti di piccolo vandalismo, sempre particolarmente odiosi, contro il bene pubblico al Quartiere Cogne, dove nella notte tra domenica e lunedì appena trascorsi sono comparse delle scritte ingiuriose sui muri e sul marciapiede di Via Colonello Alessi, appena ristrutturati dal Comune di Aosta. Non solo: nel vialetto pedonale che congiunge Via Liconi proprio con Via Colonello Alessi, a fianco ai giardinetti che costeggiano Via Vuillerminaz, sarebbero stati infranti con metodo sistematico tutti i faretti dell'illuminazione pubblica.

Che sia la bravatta di qualche giovane irrispettoso o il gesto deliberato di un vandalo, ne abbiamo parlato con chi il Quartiere Cogne lo conosce bene: Rosalia Ventrini.  L'associazione che presiede - Associazione Q.Cogne appunto - è uno dei punti di riferimento fondamentali per i residenti, dove i cittadini fanno volontariato a favore del proprio quartiere e spesso si rivolgono per segnalazioni o richieste di assistenza.

E' lei a mostrarci i segni dell'ennesimo atto di piccolo vandalismo notturno, ma soprattutto a metterci al corrente del malcontento che si sta alzando fra gli inquilini delle case Arer a causa del caro affitti giudicato non più sostenibile. Proprio per questo motivo l'Associazione Q.Cogne ha indetto una manifestazione sotto Palazzo regionale per giovedì 23 giugno, dalle ore 10:30, in concomitanza del Consiglio Valle.

AN24: Rosalia raccontaci un po' le motivazioni della manifestazione in Place Deffeyes...

Rosalia Ventrini: "Faccio una premessa: noi già nel 2019 avevamo promosso una raccolta firme sul tema, poi inoltrata al Difensore Civico, all'ex Sindaco Fulvio Centoz e al Presidente Arer dell'epoca, Paolo Varetti. Ai tempi ci pareva che qualcosina si fosse mosso, ma dopo la pandemia tutto pare di nuovo cambiato e inerte. In questo momento, ci sono persone che - in un quartiere popolare non residenziale - arrivano a pagare un canone di 900 euro mensili, oltre alle spese condominiali in tanti casi triplicate. La manifestazione vuole essere uno sprone per la politica, perché intervenga sul caro affitti e l'aumento esponenziale delle spese condominiali delle case popolari, divenute oramai insostenibili. Partendo ad esempio dal tenere in considerazione la condizione degli immobili per applicare il canone, o ancora il passaggio della presentazione dell'Isee al posto dell'Ise. Era tutto previsto già in una delibera del governo regionale del 2018". 

AN24: E su questi ennesimi gesti di piccolo vandalismo? Come li vive chi si impegna tutti i giorni a favore del Quartiere Cogne?

Rosalia Ventrini : "Alle volte è un po' frustrante. Noi siamo sempre sul territorio, le persone ci contattano per dirci le cose che non funzionano nel nostro quartiere. Ci chiedono di intervenire, ma non sempre siamo in condizione di poterlo fare. Per esempio, nella notte di domenica, sono successi questi odiosi atti vandalici, peraltro su beni pubblici appena rifatti. Siamo molto arrabbiati, avevamo chiesto al Comune di installare un sistema di videosorveglianza come deterrente, ma a parte Place Soldat de la Neige non ne vediamo l'ombra.

Abbiamo un latente senso di abbandono qui, proviamo a comuncare con l'Amministrazione comunale ma non sempre ci riusciamo con efficacia. Per esempio, abbiamo stipulato un patto di collaborazione con il Comune di Aosta per la piccola manutenzione delle aree verdi. La nostra associazione, attraverso dei volontari residenti, si occupa di pulire gli spazi verdi qui intorno nel quartiere, però diventa inutile se noi li puliamo e poi mancano i sistemi di irrigazione comunale. Noi ci impegniamo, ma appassisce tutto lo stesso. Abbiamo già comunicato un problema su un tiglio divelto da un'autovettura, uno di quelli appena piantumati e inagurati. Stiamo aspettando una risposta. 

Noi chiediamo solo più attenzione, magari non solo in campagna elettorale. E che il Comune supporti con concretezza realtà come la nostra, che senza grandi fondi riescono - in ogni caso - a presidiare parti della città più sensibili".

Giuseppe Manuel Cipollone