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Aosta, il Carroccio si schiera contro il piano della mobilità della maggioranza Nuti

di Martina Branco

di Martina Branco

Il Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Aosta, che punta sulla pista ciclabile, la pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto e l’aumento delle tariffe di sosta in città, è al centro delle polemiche sollevate in una conferenza stampa dalla Lega Vallée d’Aoste. La conferenza aperta alla stampa si è tenuta oggi, 21 giugno, presso la sede regionale del Carroccio.

“Tutto il sistema traffico veicolare sta andando in tilt – esordisce il capogruppo in Consiglio comunale, Sergio Togni -. Difficoltà e carenze che verranno accentuate dalla realizzazione di questo PUMS. C’è una vera e propria lotta all’uso dell’auto. Una lotta che andrebbe portata avanti in maniera progressiva, cosa che questo Piano non fa”.

La Lega denuncia, dunque, una manovra per aumentare le esazioni fiscali, attraverso il combinato di diminuzione degli stalli gratuiti, eliminazione della fascia oraria gratuita 12:00/14:00 gratuita e aumento delle tariffe orarie.

“La lotta pura all’automobile, nella nostra Regione, è pura ideologia. I modelli delle città nordiche non si possono applicare alla nostra città: anche Sintagma, l’azienda che ha ideato il Piano, ha detto che il caso di Aosta è un caso a sé stante. Qui vengono fatte delle azioni meramente coercitive per obbligare le persone a non usare l’auto“, conclude Togni.

A fare eco a Togni, Sylvie Spirli, che sintetizza i i provvedimenti come “puramente ideologici, inutili, dannosi e che non danno una visione strategica di una città che deve essere attrattiva dal punto di vista turistico”. Per la Spirli la Lega si è fatta promotrice di varie iniziative in Consiglio comunale per sollecitare la maggioranza sulla giusta strada, ma non è stata ascoltata: “questo Piano andrà a mettere letteralmente le mani nelle tasche dei cittadini perché aumenta le tariffe in tutte le fasce di sosta ed elimina la fascia gratuita della pausa pranzo. Un Piano che uccide tutto il commercio nel centro storico della città, già penalizzato dalla pandemia e dalla crisi economica”.

Martina Branco