REDAZIONE@AOSTANEWS24.IT

Aosta, gli va a fuoco casa e rimane senza un tetto per un mese. Ma gli assistenti sociali dove sono?

di Giuseppe Manuel Cipollone

di Giuseppe Manuel Cipollone

L’incendio che ha divorato il suo appartamento nei pressi di c.so Battaglione ad Aosta, assegnatogli dall’ARER, è scoppiato oramai lo scorso 11 novembre. Eppure a quasi un mese di distanza, per l’inquilino – che chiameremo con il nome di fantasia Fausto – e il suo cane non vi sarebbe ancora una sistemazione.

Fausto ha 58 anni, invalido al 100% dopo un grave malore, da anni vive con il suo inseparabile rottweiler. Un cane che avrebbe contribuito a salvargli la vita, svegliandolo, proprio da quelle fiamme che gli hanno portato via l’appartamento. Così dopo un’altra notte all’addiaccio, la scorsa, Fausto si è rivolto all’Associazione Quartiere Cogne che gli ha trovato una sistemazione provvisoria, ma che almeno permetterà all’uomo di dormire su una branda, con una coperta e un tetto sopra la testa senza separarsi dal suo fidato cane.

La vicenda era già sbarcata a fine novembre in Consiglio Valle, tramite un’iniziativa che chiedeva conto della sistemazione provvisoria per l’uomo, presentata dal Capogruppo della Lega Valle d’Aoste Andrea Manfrin. L’Assessore competente, Carlo Marzi, aveva risposto che fino a quel momento non era stato possibile reperire una sistemazione per Fausto, in quanto le soluzioni proposte all’inquilino ARER senza più dimora erano state rifiutate. Infatti, l’uomo ha manifestato l’unica necessità di tenere con sé il proprio cane, ma – al momento – gli sarebbero stati prospettati solo posti letto in dormitori comuni che non accettano animali.

Di qui l’intoppo, con il 58enne già titolare di un contratto ARER, impossibilitato a rientrare in casa propria inagibile e riluttante a lasciare in custodia il proprio cane per trovare sistemazione in un dormitorio. Ora l’uomo ha trovato un ricovero, grazie all’intervento dell’AQC, ma la sistemazione è del tutto provvisoria e per molti versi inadatta ad una lunga permanenza. Urge una sistemazione alternativa, che non costringa Fausto a dormire all’aperto in pieno inverno con temperature sotto lo zero. E in tutto questo, gli assistenti sociali dove sono?

Giuseppe Manuel Cipollone