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La bella Aosta “cade a pezzi”

di Giuseppe Manuel Cipollone

di Giuseppe Manuel Cipollone

Si susseguono le segnalazioni ad Aosta, riportate dalla stampa locale, che riguardano la decadenza imprevista degli edifici, spesso per colpa dalla loro vetustità e forse di una certa mancanza di manutenzione.

Così dopo il crollo di una parte del soffitto che ha reso temporaneamente inagibile la palestra della scuola Saint-Roch il 26 ottobre scorso, ieri diversi giornali valdostani hanno riportato il crollo inaspettato di una porzione del cornicione dello stabile del mercato coperto di Aosta, fortunatamente senza colpire nessuno. E poi – un’altra nota testata locale – ha riportato il crollo del controsoffito del terminal dei bus avvenuto pochi giorni fa.

A questo scenario non potevamo non aggiungere un tassello anche noi di AostaNews24. Anche il palazzo della stazione dei treni di Aosta pare avere alcuni problemi di tenuta sulle facciate e gli elementi decorativi: una segnalazione, infatti, ci ha fatto presente che nei giorni scorsi si è verificato il distacco dei punteruoli decorativi in materiale ferroso dalla tettoia all’ingresso, nonché di pezzi dei mattoncini dalla facciata che – per poco – non colpivano un taxista che stazionava vicino al punto di partenza al loro dedicato. Insomma, il nostro piccolo e un tempo ridente capoluogo sembra cadere pezzetto per pezzetto, senza che alcuno possa intervenire.

Giuseppe Manuel Cipollone