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Scuola e Formazione

Aosta, asili nido: tutte le novità dall’aumento dei posti disponibili all’introduzione dei voucher

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A partire dall’autunno 2022 il servizio degli asili nido del Comune di Aosta riservato ai minori 0-3 anni conoscerà importanti novità finalizzate a migliorare l’offerta, a rispondere maggiormente alle esigenze delle famiglie e ad ampliare la disponibilità di posti, anche in relazione al contenimento dell’emergenza pandemica.

Concessione invece dell’appalto di servizi
In concomitanza con la scadenza dell’attuale appalto per la gestione dei nidi comunali, la nuova procedura attivata tramite la CUC regionale vedrà l’ente (o gli enti) gestore delle tre strutture comunali (Nido di viale Europa, Nido di via Roma e Nido ‘Massimo Berra’) individuato tramite lo strumento della concessione invece del tradizionale appalto di servizi.

Al termine della procedura di gara non potrà essere un solo soggetto a gestire tutte le strutture. In particolare, saranno individuati almeno due soggetti, uno che gestirà il tandem rappresentato dal Nido di viale Europa e dal Nido ‘Massimo Berra’ e l’altro il Nido di via Roma.

Lo strumento della concessione da un lato è più lungo (cinque anni invece di tre), permettendo a chi si aggiudica la gara di sviluppare un progetto socio-educativo di respiro più ampio, e dall’altro responsabilizza maggiormente l’operatore economico in merito ai potenziali rischi di gestione, incentivandolo a migliorare la qualità della proposta.

A tale proposito, anche al fine di fornire un servizio più flessibile e rispondente alle mutate necessità delle famiglie, nell’ambito della gara viene attribuito un punteggio supplementare per i progetti che prevedano servizi di sostegno alla genitorialità quali l’apertura al sabato, orari prolungati, ecc.

Il bando per l’affidamento in concessione del servizio di nido d’infanzia e dei servizi di sostegno alla genitorialità per il Comune di Aosta è stato pubblicato lunedì 8 agosto sul portale PlaCe-VdA della CUC. La scadenza per la presentazione delle offerte è alle ore 12:00 di mercoledì 21 settembre.

Un servizio di qualità attraverso l’accreditamento
Alla gara di concessione potranno prendere parte esclusivamente gli operatori che avranno iniziato la procedura di accreditamento attivata dall’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione. A tale scopo, anche con la partecipazione del Comune di Aosta nel gruppo di lavoro, è stato prodotto un manuale dell’accreditamento che permette ai soggetti che completano l’iter di vedere accertata la qualità elevata dello standard nel settore pedagogico educativo.

L’accreditamento, peraltro, può essere richiesto anche dalle strutture private che in tal modo assicurano alle famiglie non solo un servizio di qualità certificata ma anche la possibilità, una volta intrapreso il percorso di accreditamento, di convenzionarsi con l’ente pubblico.

A questo proposito, l’Amministrazione comunale ha condiviso con l’Amministrazione regionale la possibilità di aumentare l’offerta di posti disponibili per il servizio di nido dagli attuali 126 a 150, in modo da esaurire più facilmente le graduatorie e predisporre convenzioni con strutture private accreditate per i 24 posti mancanti.

Introduzione del sistema dei voucher
Rispetto al sistema attuale in cui le famiglie pagano una parte della quota del servizio in base all’Isee, mentre il resto viene integrato dall’Amministrazione comunale, verrà introdotto il sistema dei voucher comunali.

Attraverso tale sistema una quota della retta verrà versata ai concessionari dalle famiglie in base all’Isee, mentre la parte restante verrà attribuita dal Comune alle famiglie attraverso voucher virtuali e, in seguito, fatturata al Comune dagli stessi concessionari.

Per le famiglie non cambierà nulla in termini economici (resta anche la possibilità di fruire del Bonus INPS), ma potranno visualizzare gli importi realmente messi a disposizione da parte del Comune in base alla fruizione del servizio, acquisendo anche maggiore consapevolezza dell’investimento che l’Amministrazione regionale e, a seguire, quella comunale fanno in relazione al servizio che, ricordiamo, attualmente ammonta a 900 euro al mese per minore.

Miglioramento del servizio tramite le indicazioni delle famiglie
A seguito dell’introduzione di queste significative innovazioni nel servizio, sarà di fondamentale importanza recepire le indicazioni e i suggerimenti delle famiglie dei minori dopo una prima fase di sperimentazione.

A tale proposito, è stata attivata una collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta per lo svolgimento, da parte di un ricercatore dell’Ateneo, di uno studio sul campo che servirà a sondare l’utenza in merito al servizio e alle eventuali criticità palesate.

Si tratterà di uno studio quantitativo e qualitativo che avrà la scientificità dell’ambito accademico ma che presenterà risultanze e indicazioni che potranno essere rese immediatamente operative, in modo da orientare le scelte dell’Amministrazione verso un costante miglioramento del servizio di concerto con gli enti gestori.

Infine, sempre in ambito universitario, oltre a questa iniziativa l’Amministrazione comunale sta perseguendo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione di UniVdA e in accordo con il coordinamento regionale, la finalità di istituire un centro di formazione e di ricerca sulla fascia di età 0-6 che possa rappresentare un polo di eccellenza nel quale integrare in modo sistemico il lavoro di studiosi e del personale educativo dei servizi per l’infanzia, in modo da garantirne, nel tempo, una qualità elevata e in evoluzione permanente, al passo con l’evoluzione continua della società e delle sue esigenze.