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Politica e Istituzioni

Angelo Pescarmona (Usl): "I furbetti dei vaccini in Valle d'Aosta non esistono"

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"In Valle d'Aosta non ci sono i furbetti del vaccino". Questo è quel che dice Angelo Pescarmona, direttore generale dell'Usl della Valle d'Aosta, che respinge le "insinuazioni" emerse dopo che la commissione parlamentare Antimafia ha acceso i riflettori sulla campagna vaccinale valdostana. In una conferenza stampa, convocata dall'assessore regionale alla sanità Roberto Barmasse.

 Il manager dell'Usl ha voluto dare una "spiegazione" al fatto che la "voce altro tra i vaccinati abbia la percentuale piu' elevata", cosi' come constatato anche in Sicilia, Calabria, e Campania.

"La vaccinazione e' partita il 27 dicembre con Pfizer, il 10 febbraio e' arrivato il vaccino Astrazeneca che, allora, poteva essere utilizzato esclusivamente per i soggetti con età compresa

 tra i 18 e i 55 anni, che appartengono proprio alla categoria 'altro' e, infatti, delle circa 6 mila dosi di Astrazeneca somministrate nella regione oltre 3.500 sono andate a persone che rientrano in questa voce
", ha riferito Pescarmona.

Inoltre, secondo il direttore Usl "il vaccino Pfizer inizialmente è stato inoculate sulla base di un portale che ha stratificato la popolazione secondo le diverse fragilità e cronicità e non solo

 del criterio dell'anzianità
". Secondo l'assessore Barmasse invece, "nella campagna vaccinale della Valle d'Aosta sono stati ottenuti buoni risultati e occorre fare chiarezza riguardo alle indiscrezioni e agli articoli sul giornale che ne hanno messo in dubbio la correttezza".