REDAZIONE@AOSTANEWS24.IT

Ampliamento Parini, Vallée Santé vuole accertare eventuali danni erariali: “esposto è uno strumento di garanzia”

di Redazione

di Redazione

Vallée Santé non molla il tiro, sull’ospedale vuole andare fino in fondo. Oggi, 20 febbraio, il comitato cittadino che chiede che venga rivisto il progetto di ampliamento dell’ospedale Parini in favore di una struttra nuova fuori città, ha convocato una conferenza stampa per commentare la sua recente iniziativa: un esposto di 7 pagine – depositato presso la Procura, la Corte dei Conti e l’Anac – affinché gli organi di garanzia si esprimano sulla liceità dell’iter progettuale e amministrativo intrapreso per la costruzione della grande opera.

A spiegare le ragioni del comitato sono intervenuti Enzo Blessent, promotore più in vista di Vallée Santé, ma anche Walter Manazzale, l’ex infermiera Manuela Jordan e l’ex caposala Nives Paroli.

E’ proprio Blessent che introduce sostenendo: “la situazione è complessa, sono anni di scelte discutibili che si sommano, ma se non faremo la scelta giusta le conseguenze andranno anche alle generazioni future”.

Manazzale, invece, spiega le ragioni dell’esposto, che arriva solo come estrema ratio dopo il dialogo mancato con gli organi governance regionale: “siamo stati costretti in questo modo. La segnalazione in Procura, presso la Corte dei Conti e l’Anac per noi è il segno del fallimento della politica. Avremmo di gran lunga preferito una risposta politica, ma non c’è stata”.

E poi coninua: “i costi dell’ampliamento si stanno gonfiando, non sono chiari i capitoli di spesa. Non siamo in grado di valutare la spesa reale e dalla Regione non arriva nessuna risposta. Il segnale più importante è che un piccolo comitato come il nostro si sia mobilitato”.

E’ sempre Manazzale a puntualizzare un aspetto rilevante sul senso dell’esposto, secondo Vallée Santé: “il nostro non è un problema personale, la segnalazione è per noi un sistema di garanzia. Se tutto va bene, se l’iter è corretto sarà una garanzia anche per la Regione che potrà continuare i lavori più rapidamente e senza incertezza. Se invece ci fosse qualche cosa che non va, è meglio ponderarla subito. Vogliamo garantire ai cittadini che la scelta sia stata verificata e che sia corretta”.

Parole che vengono sostenute anche dagli interventi dell’ex infermiera Jordan, che sottolinea gli innumerovoli atti regionali con cui sono state modificate le progettazioni in corso, nonché dall’ex caposala Paroli che ricorda come – anche fronte di un referendum, ormai datato – vi sia stata una grande pandemia che ha imposto esigenze e riflessioni nuove in tema di strutture sanitarie.

E’ poi il Consigliere regionale di RV, Diego Lucianaz, presente alla conferenza, che rincara: “anche per noi la situazione non è chiara, nonostante le numerose richieste in sede di Consiglio Valle. Per ora abbiamo avuto i costi relativi alle progettazioni di circa 6 milioni, i 7 milioni spesi per alcuni rifacimenti minori, ma poco altro. Mi sorge il dubbio è che un progetto definitivo non lo abbiano nemmeno in Giunta”.

A concludere è di nuovo Enzo Blessent che richiama ai punti fondamentali dell’esposto, nel quale viene chiesto di accertare eventuali responsabilità contabili (non penali) nelle decisioni e negli atti della PA. E se questi abbiano seguito un criterio di economicità ed efficienza nella gestione della spesa pubblica.