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Politica e Istituzioni

All'Arco d'Augusto Unione Popolare chiude la campagana elettorale: "qui per contrastare 30 anni di compressione dei diritti"

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Ultimi istanti di campagna elettorale prima del silenzio e un pezzo della sinistra, rappresentata dalla lista Unione Popolare, si è ritrovata nel tardo pomeriggio di oggi all'Arco d'Augusto per un comizio. Protagonisti i due candidati per la lista Loredana De Rosa e Francesco Lucat, rispettivamente in corsa per la Camera dei Deputati e per il Senato della Repubblica. 

A prendere parola prima la candidata De Rosa che ha ricordato i punti fondamentali del programma elettorale, quali la promozione della cultura della pace e tolleranza - specie contro l'omotransfobia -, ma anche diritti del lavoro come il salario minimo a 10 euro l'ora. Per la De Rosa un salario minimo garantito è fondamentale per rilanciare la società tutta, compresa la natalità in forte crisi.  

No secco, invece, all'energia atomica: "Se apriamo le centrali nucleari, poi le scorie - dice la candidata - le dobbiamo tenere qui in Italia, non andarle a riversare in altri Paesi poveri".

La De Rosa ha concluso il proprio interevento ribadendo la necessità di votare Unione Popolare - contro chi richiama al voto utile - per dare un messaggio forte "a chi ci ha portato  in questa situazione".

In seguito, è stao il momento di Francesco Lucat, candidato Senatore. L'ex insegnante ha detto: "questa esperienza di Unione Popolare è iniziata da poco, con una fretta terribile. Unione Popolare è nata sulla spinta di un appello firmato da associazioni, collettivi di fabbrica e 140 intellettuali d'area. Siamo qui per rispondere a 30 anni di compressione dei diritti civili e sociali portati avanti indistintamente da centrodestra e centrosinistra".