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Comuni e Territorio

Affidamento familiare - Modalità per l’erogazione dei contributi

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La Giunta regionale ha approvato ieri l’aggiornamento degli interventi in materia di affidamento familiare e a favore di giovani adulti e delle modalità per l’erogazione dei contributi.

"A seguito dell’analisi condotta dall’Ufficio minori in riferimento agli affidamenti familiari e della necessità di recepire le raccomandazioni contenute nei più recenti documenti nazionali in merito ai diritti dei minori fuori famiglia, è nata l’esigenza di intervenire con questa deliberazione – spiega l’Assessore alla Sanità Mauro Baccega - l’obbiettivo è quello di disciplinare in modo specifico l’affidamento familiare, facendo rientrare in questa fattispecie non solo l’affidamento residenziale, ma anche quello part time e l’affiancamento tra famiglie, andando a sottolineare il valore sociale dell’istituto dell’affido e della solidarietà orizzontale tra famiglie, e prevedendo contributi economici differenziati a seconda del progetto previsto per il minore".

Nel documento vengono descritte le diverse forme di affidamento, la DGR vuole aggiornare le modalità inerenti alla collocazione di minori presso comunità e in ultimo la revisione degli interventi a favore di giovani adulti.

"A sostegno delle famiglie – precisa Baccega – è stata approvata una spesa complessiva di 321 mila euro per l’erogazione di contributi per l’anno 2020 a favore delle famiglie affidatarie".

Nel dettaglio i contributi che si possono riconoscere alle diverse forme di affidamento sono:

1. Per gli affidamenti familiare residenziale a parenti e a terzi:

affidamenti residenziali:

- a terzi: 671 euro mensili

- a parenti: 504 euro mensili

2. Per gli affidamenti residenziali solo diurni o notturni:

- a terzi: 336 euro mensili

- a parenti: 252 euro mensili

prevedendo per gli affidamenti residenziali di minori con particolari necessità, in base al progetto, un incremento dell’assegno di cura fino al massimo del 30% dell’importo previsto;

3. Per gli affidamenti part time e per l’affiancamento tra famiglie, importi differenziati a seconda dell’impegno orario mensile richiesto, del progetto e della sua durata concordati con l’equipe socio sanitaria referente:

- fino a 24 ore mensili: 25 euro mensili fino ad un massimo di 300 euro annui;

- oltre le 24 ore mensili: 75 euro mensili fino ad un massimo di 900 euro annui;

4. Per l’eventuale presenza del tutor all’interno dei progetti di affiancamento tra famiglie pari a 80 euro al mese.