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Economia e Lavoro

Adava analizza l'andamento del comparto ricettivo valdostano. Gérard: "Bene le festività, ma preoccupazione per il prossimo futuro"

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ADAVA Centro Studi, in collaborazione con 'TurismOK', ha avviato un sondaggio conoscitivo col fine di ottenere una fotografia statica dell'andamento del comparto ricettivo valdostano nel corso delle festivilità natalizie, nel periodo compreso tra natale e l'Epifania. I partecipanti al sondaggio sono rappresentati per metà da strutture alberghiere tradizionali, mentre per l'altra metà da strutture extralberghiere.

Secondo quanto riportato dai dati raccolti sono stati individuati diversi elementi:

  • il tasso di occupazione registrato dalle strutture nel periodo delle festività: circa 1/3 degli operatori registra un andamento in linea con la stagione invernale pre-covid; il 60% ritiene invece di aver avuto meno occupazione nele proprie camere; solo il 4% segnala invece di aver registrato un’occupazione leggermente superiore rispetto al periodo precedente;
  • nei fatturati complessivamente registrati troviamo risposte più o meno in linea con quelle della domanda precedente inerenti i tassi di occupazione, l'unica differenza registrata nella distribuzione percentuale che vede leggermente aumentare gli imprenditori soddisfatti dei volumi generati. Non si notano invece differenze rilevanti analizzando le strutture alberghiere da quelle extralberghiere;
  • dal termine delle festività, nell’81% circa dei casi, le strutture ricettive valdostane sono rimaste (e rimarranno), finché possibile, aperte; un ulteriore 16% lavora (e lavorerà) anche nel week-end.

Il Presidente di 'Adava', Filippo Gérard, ha così affermato: “Visto il perdurare degli effetti del contesto pandemico sul nostro settore abbiamo ritenuto utile avviare un sondaggio tra i nostri associati per capire quali sono gli orientamenti della categoria in relazione all'andamento dell'attuale stagione invernale. Uno degli obiettivi è sicuramente quello di fornire ai nostri interlocutori istituzionali una fotografia puntuale e in tempo reale su quanto accaduto nelle recenti festività, ma soprattutto quali sono le previsioni per il prossimo futuro. Mai come in questi periodi è importante avere dati aggiornati e tarare le risposte e le iniziative con quanto sta effettivamente accadendo sul campo”.

Inoltre, continua Gérard, "se dovessimo descrivere in estrema sintesi i risultati emersi possiamo sicuramente dire che, seppur tra mille difficoltà e nonostante il faticoso contesto, siamo riusciti a portare a casa un risultato soddisfacente durante il periodo delle festività. Ora però il quadro è notevolmente cambiato: le previsioni per i prossimi mesi sono tutt’altro che rosee e lo dimostra il fatto che la quasi totalità dei colleghi intervistati ha espresso forti preoccupazioni per il futuro e ritiene fondamentale siano riproposte delle misure di sostegno importanti. Come sempre fatto sinora, rinnoviamo la nostra completa disponibilità ad interloquire e a collaborare con i nostri referenti istituzionali al fine di affrontare al meglio questo difficile momento nell’interesse della nostra categoria e dell’intero sistema economico produttivo regionale”.