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A5: chiusura shock dietro l’angolo, Valle d’Aosta a rischio isolamento. Testolin: “scenario non sostenibile”

di Redazione

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La bomba è stata sganciata, la diffusione della notizia che svela la lettera mandata da Ativa al Ministero dei Trasporti in cui annuncia la chiusura – dalle 14:00 di lunedì 22 gennaio – del tratto di A5 in direzione Valle d’Aosta, tra il casello di Scarmagno e Ivrea, sta mettendo in subbiglio le stanze della politica. Il presunto scontro tra società e Ministero verte – si legge dall’indiscrezione de ‘La Prima Linea’ – sul nodo idraulico di Ivrea, da anni oggetto di un braccio di ferro fra lo Stato e il gruppo Gavio.

Con la simultanea chiusura della ferrovia, per la Valle d’Aosta la chiusura equivarebbe ad uno stato di isolamento pressoché totale, nonché possibili code infernali sulla statale.

La reazione del Presidente Testolin

La notifica della lettera “shock” di Ativa sarebbe arrivata sulla scrivania di Renzo Testolin due giorni fa, il 18 gennaio. Da lì, due giorni di silenzio, fino a questo pomeriggio in cui la notizia è circolata.

E’ partita poche ore fa, una lettera urgente inviata dal Presidente della Regione Valle d’Aosta indirizzata alla società autostradale Ativa e al Ministero Infrastrutture e Trasporti, in cui Testolin ha espresso “grande preoccupazione” per l’ipotesi di interruzione (…) del collegamento autostradale da Torino verso la Valle d’Aosta e verso i Trafori autostradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, all’altezza del nodo idraulico di Ivrea.

Il presidente Testolin ha chiarito che “si tratta di uno scenario assolutamente non sostenibile per questa regione già interessata anche dalla chiusura del collegamento ferroviario da Aosta verso il Piemonte, ma anche per l’economia del Paese, tanto più che si prospetta già dalla prossima settimana una possibile temporanea chiusura del Traforo del Frejus”.

Il Presidente della Valle d’Aosta ha chiesto il massimo impegno per superare sin d’ora l’insorgere di ogni criticità. Impegno che – si legge in una nota – “è stato garantito al Presidente Testolin nel corso di successivi contatti avuti con il Ministero che sta lavorando per arrivare a dirimere in tempi brevissimi la questione”.