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UV e Albert Lanièce contro le ultime dichiarazioni di Elisa Tripodi

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Union Valdôtaine prende posizione contro la posizione del Governo di Roma, che ha dichiarato inammissibile l’emendamento presentato dal Senatore Lanièce, al ‘decreto dignità’

L’Union Valdôtaine esprime viva preoccupazione per l’inusuale e ingiustificato rifiuto, da parte del Governo italiano, di inserire, all’interno de cosiddetto “decreto dignità”, la clausola di salvaguardia che riafferma le legittime competenze della Regione. - Commenta UV in una nota diffusa a mezzo stampa - Poiché il decreto in questione tocca anche temi che riguardano specifiche competenze della Regione Valle d’Aosta  il Senatore Lanièce ha richiesto di salvaguardale con l’inserimento   di una specifica clausola. A ciò è stato opposto un netto rifiuto, senza neppure consentire di aprire la discussione.

Si tratta di un’azione che crea un precedente gravissimo se si considera che in passato, i vari rappresentanti della Valle d’Aosta al Parlamento italiano, avevano sempre richiesto la riaffermazione delle competenze statutarie attraverso l’inserimento di apposite clausole di salvaguardia nei provvedimenti legislativi.

Così come, sempre in passato, varie maggioranze politiche, di diversi orientamenti, avevano previsto e accolto l’inserimento di clausole che riconoscevano il diritto delle Autonomie alla salvaguardia e all’esercizio diretto della materia di loro competenza.

Ora, dopo l’intransigente e pericoloso rifiuto opposto dal governo Conte, la Valle d’Aosta si aspetta che i suoi rappresentanti politici, a tutti i livelli e di ogni orientamento, si esprimano in difesa dei diritti e delle competenze che i Valdostani hanno conquistato con grandi sacrifici.

L’Union Valdôtaine sollecita le varie forze politiche e le cariche istituzionali della Regione a farsi parti attive per indirizzare un fermo messaggio di protesta in difesa di diritti e competenze che sono un patrimonio dell’intero Popolo Valdostano. 

Al tempo stesso l’Union Valdôtaine invita la Comunità Valdostana a mantenere alta l’attenzione nei confronti di atti prevaricatori, centralisti e illiberali”.

Sulla vicenda ieri si erano espressi anche il Celva, a favore della posizione di Albert Lanièce, ed Elisa Tripodi che a difeso l’operato del Governo, accusando il Senatore di non conoscere il regolamento parlamentare. Accusa rimandanta al mittente dall’esponente UV, con un post su Facebook “A proposito di fango. Dire che la salvaguardia delle Autonomie Speciali sia estranea al decreto dignità, che contiene norme sulla scuola, il lavoro, il turismo, l’agricoltura, materie sulle quali si esprimono le nostre competenze statutarie, è un errore palese, sicuramente per inesperienza. Non conosco bene il regolamento della Camera dei deputati, ma quello del Senato della Repubblica certamente sì”.