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Tritolo al Tunnel del Monte Bianco - Convalidato l’arresto

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Il Gip di Aosta, Giuseppe Colazingari, al termine dell'interrogatorio di garanzia durato oltre due ore, che si è svolto nella casa circondariale di Brissogne ha deciso che Agan Ramic, il cinquantaseienne bosniaco arrestato venerdì scorso al traforo del Monte Bianco dopo che nel furgone che guidava sono stati trovati nascosti 2,4 chili di tritolo restera in carcere convalidando l'arresto. Davanti al pm il bosniaco aveva respinto le accuse, sostenendo di essere ‘vittima della criminalità dell'est europeo’.

Il mio assistito ha confermato le dichiarazioni che aveva reso durante l'interrogatorio di venerdì. - Dichiara l’avvicato Difensore Laura Marozzo - Ora dobbiamo aspettare che gli inquirenti facciano le indagini. Lui ha dato dei buoni spunti di lavoro, delle indicazioni importanti. Il mio,assistito ha sin da subito voluto collaborare con gli inquirenti italiani, chiedendo che si mettessero in contatto con le autorità bosniache e francesi, che sono al corrente di situazioni da lui ben più volte denunciate e che riguardano la criminalità dell'est.

L’esplosivo, a dire del mio assistito, è stato messo da terzi sul veicolo già in Bosnia, durante il viaggio di andata, al solo scopo di creargli delle difficoltà. Lui è presidente di un'associazione umanitaria che si occupa di trasportare ex profughi e materiale per questi ex profughi, dalla Francia alla Bosnia e viceversa, e ieri era diretto in Bosnia in partenza da Annecy". 

Secondo l'arrestato, si tratterebbe di una 'vendetta' nei suoi confronti da parte di gruppi criminali dell'est Europa che lui stesso aveva denunciato. Le indagini del pm Luca Ceccanti, sotto l'egida del procuratore capo di Aosta Paolo Fortuna, proseguono anche mediante richieste di rogatorie internazionali, per trovare riscontro alle dichiarazioni rese da Ramic. 

 

 

La Redazione