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Tragedia ferroviaria, le voci dei residenti della zona

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Il giorno dopo la tragedia ferroviaria, si alzano le voci di chi abita nella zona. 

E' una tragedia annunciata. Di passaggi a livello pericolosi come quello ce ne sono tanti sulla linea tra Ivrea e Chivasso. Ed è un caso che sia successo un incidente solo adesso". ha detto un residente della frazione Aré di Caluso che ieri sera ha sentito il boato successivo all'urto tra il treno e il tir e si è subito recato sul luogo dell'incidente. 

"Il treno viaggiava a 100-120 chilometri orari, quando si è scontrato con il Tir. Il trasporto eccezionale era impegnato in una complessa manovra in mezzo al passaggio a livello. Se ci fossero stati dei sensori che segnalavano la presenza di un mezzo sui binari probabilmente la tragedia si poteva evitare. Invece il macchinista ha azionato il meccanismo per la chiusura delle sbarre ed è piombato sul tir". Ha aggiunto un’altro cittadino della località piemontese.

Giovanni Artizzu 23 anni, che abita a pochi centinaia di metri dal luogo della tragedia di ieri sera, la descrive così: “Abbiamo sentito un forte boato e siamo subito usciti di casa per soccorrere i primi feriti. Poco più in là, steso a terra, c'era il corpo dell'autista.... Era un macello. Alcuni passeggeri sono usciti da soli dai vagoni rovesciati, altri li abbiamo aiutati noi aprendo i portelloni. Poi per fortuna sono arrivati i vigili del fuoco, che con gli altri soccorritori hanno fatto un grandissimo lavoro".