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Tor des Chateaux, positivo il primo bilancio della manifestazione

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NICOLETTI "SODDISFATTI DEL LAVORO FATTO, QUESTA GARA ENTRERÀ NEL CUORE DEGLI APPASSIONATI"

Si è concluso ieri alle ore 12 in Piazza Chanoux ad Aosta la prima edizione del Tor des Chateaux, gara podistica su due percorsi, il primo di 170 km il secondo di 100. I partecipanti della "gara lunga" sono partiti sempre dalla piazza centrale del capoluogo venerdì sera alle 20, il primo assoluto Oliviero Bosatelli, già trionfatore del Tor des Geants 2016, ha chiuso la gara in poco più di 17 ore, nonostante due errori di precorso che gli hanno fatto perdere molto tempo.

Il vincitore a nostri microfoni "Una gara molto dura, con dei tratti impegnativi per le pendenze, che ti costringeva a un ritmo molto alto(poco meno del 10km all'ora), noi atleti degli ultratrail siamo abituati ad andature più basse tra i quattro e i cinque chilometri all'ora protratte per più tempo.
Ho trovato qualche problema nella segnaletica del tracciato, in nottata ho sbagliato un bivio perdendo molto tempo e ritrovandomi in seconda posizione.
Dopo un primo momento di sconforto ho ritrovato il ritmo di corsa giusya w alla fine ho vinto.
Sono felicissimo, la Valle D'Aosta mi porta fortuna, dopo la grande vittoria al Tor dell'anno scorso, oggi sono riuscito nuovamente a vincere".


Secondo il valdostano Mikael Mongiovetto, a circa 45' dal primo terzo Enzo Benvenuto, prima donna dodicesima assoluta a quasi 4 ore dal  vincitore Marina Plavan.

La gara sui 100km partita sabato mattina alle 10 ha visto la vittoria assoluta di Simona Morbelli in 11h e 26' davanti a Nicolas Statti e Maxim Neganov.

La gara in tutto ha visto al via poco più di 100 atleti, un dato non eccelso ma spiegato da Alessandra Nicoletti "È stata una prima edizione, siamo soddisfatti del lavoro fatto, certo ora dobbiamo ragionare su quello che ha funzionato e quello che è da rivedere. Siamo certi che questa gara possa rapidamente entrare nel cuore degli appassionati".

L'idea la bellezza e la diversità di questo trail è proprio il percorso che consente di scoprire e valorizzare i siti storici della Valle non solo i castelli, un patrimonio sotto utilizzato
dal punto di vista turistico. Ultima considerazione, è molto bello che la ragione sia valorizzata da questa disciplina sportiva nei mesi tardo primaverili ed estivi ma forse la quantità di gare, forse sta aumentando a dismisura, rischiando di penalizzare le gare storiche, come il Tor des Geants, che a causa di un calendario troppo affollato potrebbero alla lunga, perdere appeal sul grande pubblico.

Fabio Marongiu