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Il SAVT contro le ultime dichiarazioni di AREV MM e CIA

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Il sindacato SAVT/FORESTALI in una nota, che riportiamo integralmente, si dichiara contrario alle ultime dichiarazioni dei rappresentati di AREV, MM e CIA in merito all’operatività del personale dell'Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura  della Valle D’Aosta e del personale dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali, in merito alle vicenda del ritardo nell’erogazione dei contributi 
 
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni a mezzo stampa dal Presidente dell'Association Régionale Éleveurs Valdôtains (Arev) Jean-Paul Chadel e dal Presidente del Mouvement Montagne Michel Celesia, sostenuti dalla Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) della Valle d'Aosta, sull'operatività e sul futuro lavorativo dei dipendenti dell'Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AREA) della Valle d'Aosta, nonché del personale dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali, il Direttivo del Savt/Forestali esprime tutta la sua contrarietà a dette dichiarazioni, ritenendole altamente lesive nei confronti dei lavoratori sopraccitati e del tutto fuori luogo in relazione ai contenuti trattati, nello specifico, dalle Associazioni di cui sopra.

Il Direttivo del Savt/Forestali, pur non entrando nel merito dell'azione generale  delle Associazioni Arev, Mouvement Montagne e CIA, intrapresa a difesa dei diritti legati al riconoscimento dei contributi comunitari di settore loro spettanti, stigmatizza tale comportamento ed invita le dette Associazioni a non scatenare inopportune ed ingiustificate cacce alle streghe nei confronti dei dipendenti sopraccitati.
 
In un contesto storico come quello attuale, caratterizzato da incertezze, da forti dissidi sociali e da una prolungata crisi economica che non accenna a diminuire, lo scagliarsi di una categoria di lavoratori contro un'altra non fa che peggiorare la situazione in essere, in tutte le sue componenti e conseguenze.

Il Direttivo del Savt/Forestali vigilerà affinché la dignità ed il futuro occupazionale dei propri iscritti e dei  lavoratori tutti siano salvaguardati, adoperandosi in tal senso con ogni mezzo giuridico, legale e contrattuale in suo possesso, augurandosi, al contempo, che gli allevatori e le loro aziende zootecniche, a cui si riconosce un fondamentale ruolo nella salvaguardia del territorio e nell'economia agricola valdostana, possano superare, al meglio ed in tempi brevi, questo grave momento di impasse economica e di identità”.

 

 

La Redazione