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Salute e Ambiente

Sanità - Nuovo macchinario per il trattamento di alcune patologie della testa e del collo

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L'Ospedale Parini di Aosta si è dotata nell nella struttura di Otorinolaringoiatria di un nuovo macchinario, “Laser CO2 a fibra flessibile”, specifico per il trattamento di alcune patologie della testa e del collo. Il Laser è già stato testato nel mese di aprile, è già stato utilizzato dal personale del reparto nel corso della prima settimana di luglio.

Si tratta di un’apparecchiatura all’avanguardia, che consente di trattare patologie oncologiche della laringe, dell’orofaringe e della cute con estrema precisione, grazie alla fibra flessibile che permette l’accesso attraverso il cavo orale evitando procedure maggiormente invasive, come la demolizione della mandibola, con esiti funzionali migliori per il paziente e tempistiche di ricovero ospedaliero ridotte.

“Questo laser, impiegato nel trattamento delle patologie oncologiche delle alte vie aeree, può essere utilizzato anche in altre situazioni – spiega la dottoressa Antonella De Stefani, direttore della SC Otorinolaringoiatria – con il vantaggio di poter limitare, in determinati casi, il ricorso a trattamenti più aggressivi.

I vantaggi per il paziente, sia in fase operatoria sia in fase post operatoria e di recupero, sono evidenti. Inoltre, è importante sottolineare che grazie a questa specifica dotazione del laser (fibra flessibile), in uso al momento in Piemonte solo al Centro oncologico di Candiolo e all’ospedale Mauriziano di Torino, sarà possibile offrire ai pazienti valdostani prestazioni che fino ad oggi venivano erogate fuori Valle. La struttura di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Parini rappresenta un punto di riferimento per i pazienti di tutta la Regione e per questo motivo la nostra attenzione e la nostra cura va nel segno dell’implementazione e del continuo miglioramento dei servizi.

In quest’ottica, operiamo in piena sinergia con le strutture di Oncologia e Medicina nucleare per la radioterapia, grazie ad una solida collaborazione e in pieno accordo, per la migliore presa in carico dei nostri pazienti”.