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Cronaca

Saint-Vincet - Chiesto il rinvio a giudizio per 'Aquila nazista su cancelli casa'

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Per Fabrizio Fournier, di 55 anni, di Saint-Vincent, accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, è stato chiesto il rinvio a giudizio davanti al Tribunale di Aosta.

Su due cancelli di accesso alla propria casa, affacciati su una strada pubblica, Fournier, aveva fatto installare, secondo gli inquirenti, un'aquila nazista e dei triangoli usati sulle divise degli internati. Simboli di 'esoterismo' per la difesa.

E' poi accusato di aver pubblicato su facebook dei video con contenuti negazionisti e di aver inviato via whatsapp link a filmati sempre di carattere negazionista accompagnati da commenti come "le camere a gas sono delle bufale" o "sono stati passare per mostri persone che non lo erano come il grande Adolf Hitler". Infine Fournier, che si faceva chiamare 'Nazi', secondo la procura ha pubblicato su facebook una sua foto mentre fa il 'saluto romano' e nei messaggi con gli amici si lamentava del fatto di essere nato il 27 gennaio, 'Giorno della Memoria'.

Dopo la chiusura delle indagini aveva chiesto di essere sentito dagli inquirenti per fornire la propria versione dei fatti e nei giorni scorsi è stato ascoltato dalla Digos. La comunità ebraica è parte lesa.