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Roberto Cunèaz nuovo presidente di Alpe, ma restano le fratture nel partito

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Continua il dissenso in Alpe dopo la decisione di allearsi con la Lega, per dare vita ad un esecutivo che possa governare la Regione. 

Durante il congresso straordinario di oggi, le voci di  si sono levate nel corso del dibattito, Marco Gheller ha chiesto ai consiglieri regionali "di fermarsi prima che sia troppo tardi, per il bene della Valle d'Aosta. Noi e la Lega siamo agli antipodi, vorrei che questo divario fosse evidente".

Critica anche la vice presidente Carmen Jacquemet: “Lega è troppo differente da noi” e la consigliera comunale di Aosta Giuliana Lamastra, che pur avendo abbandonato il gruppo consigliare di Alpe, resta nel partito: “noi un accordo con la Lega di Salvini non lo possiamo fare, quelli della Lega li conosciamo bene al Comune di Aosta”.

A sostegno della scelta di aderire alla nuova maggioranza regionale 'a 18' è intervenuto, tra gli altri, il consigliere regionale, Albert Chatrian, che ha spronato i militanti ad "avere coraggio ed ha illustrato le deleghe assessorili che Chantal Certan assumerà nella nuova Giunta, quelle alla Sanità: "il fatto di esserci assunti la grossissima responsabilità del welfare e della sanità ci porterà a dover affrontare nei prossimi anni una riforma epocale del settore". 

Patrizia Morelli, consigliera regionale, ha preferito non prendere la parola durante il congresso, sottolineando che non aveva nulla da aggiungere, rispetto a quello che aveva già detto Chatrian.  

In conclusione Roberto Cunéaz è stato eletto presidente con 27 voti favorevoli e 9 astensioni. Vicepresidenti Erik Centelleghe ed Erika Rudda, ma le fratture all’interno del partito sembrano essere tutt’altro che ricomposte. 

 

 

FM