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Cultura e Spettacoli

"Resister/Resistere" di Silvia Bigi al Castello Gamba

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Il Castello Gamba di Chatillon ospiterà dal prossimo giovedì, 10 ottobre, la mostra di Silvia Bigi "Resister/Resistere", un viaggio tra il passato e il presente della montagna, indagati con lo sguardo contemporaneo di un'artista visuale.

 La mostra è l'atto finale della seconda edizione di "Montagna sociale contemporanea", residenza artistica organizzata da Framedivision con il sostegno del Consiglio Valle, dell'Assessorato regionale al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali, insieme a progettoSKIA, Castello Gamba, Comune di Emarèse e Centre d'études Abbé Trèves.

"Parto dall'idea - dice Silvia Bigiche la storia non sia verità assoluta, piuttosto creazione antropologica determinata culturalmente: questo lavoro rappresenta il tentativo di tracciare una nuova topografia del territorio di Emarèse, facendo riaffiorare le sue storie invisibili, marginali e materializzandole in una nuova iconografia".

Il lavoro è un'indagine visiva sulle possibili manifestazioni del dominio, con particolare attenzione alla paura intesa come forma primaria di controllo e assoggettamento. La ricerca non segue una linearità spazio-temporale, ma vede piuttosto la coesistenza di storie e di fenomeni che hanno attraversato il territorio depositandosi sulla sua terra, in strati compresenti e comunicanti. Il titolo dell'esposizione si riferisce a un graffito inciso nella prigione femminile di Aigues Mortes, nella cella di Marie Durand, accusata di stregoneria a soli 15 anni: prigioniera per 38 anni, Durand non ha mai rinnegato il suo credo. In quell'atto di resistenza si racchiude la forza che in passato si è opposta - e che continua ad opporsi - a ogni tentativo di dominio che ciclicamente si ripresenta.

"Questo percorso - sottolinea la Presidente del Consiglio regionale, Emily Rini - è un'occasione preziosa per guardare alla nostra comunità con uno sguardo originale: è un modo per riflettere sulle nostre tradizioni con una sensibilità contemporanea, riaffermando il senso di appartenenza e di libertà che ci contraddistingue".

La mostra, articolata su tre piani, si compone di fotografie, installazioni e video, in un percorso teso a una vera e propria smaterializzazione: l'ultimo piano presenta infatti un'opera olfattiva, un invito per lo spettatore ad abbandonare il dominio della visione per abbracciare nuove forme di conoscenza. I diversi materiali e oggetti di indagine si intrecciano e rimandano l'uno all'altra: il linguaggio, le risorse della terra e la sua appropriazione da parte dell'uomo, le disuguaglianze di genere.

"Un'esposizione certamente inconsueta, dal forte impatto emotivo e sensoriale che trova perfetta cornice nelle sale del Castello Gamba, sede del Museo regionale di Arte moderna e contemporanea, luogo deputato ad ogni forma di riflessione sul contemporaneo e sulle sue molteplici declinazioni - conclude l'Assessore al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali, Laurent Viérin - un'opportunità per iniziare a scoprire il territorio, la storia e le tradizioni di Emarèse, una località che non rientra nei flussi turistici di massa, ma che ha molto da raccontare. Un angolo di Valle d'Aosta che presto sarà valorizzata con le sue particolarità grazie al nuovo "Cammino Balteo", un itinerario pensato appositamente per promuovere le località di fondovalle".

La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 3 novembre; gli orari di apertura sono dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 16.

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di accesso al Castello.