Tu sei qui

Regioni, lotta alla ludopatia - Riduzione del 50% delle slot sul territorio

Data: 0 Comments

Le caratteristiche dei punti di gioco pubblico, i criteri per la loro distribuzione e la concentrazione territoriale, questo uno dei temi affrontati ieri dalla Conferenza delle Regioni alla quale ha preso parte anche il Presidente della Regione Pierluigi Marquis.

“Un lavoro faticoso, lungo - ha sottolineato il Presidente delle Regioni Stefano Bonaccini - ma alla fine di grande soddisfazione. L’intesa raggiunta oggi sul riordino dei punti di raccolta del gioco pubblico segna uno spartiacque importantissimo, perché avvia un’azione di contrasto alla ludopatia e di contenimento del gioco d’azzardo”

La proposta è stata approvata dalla Conferenza dei Presidenti e poi dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni, con un emendamento, presentato dalla  Provincia autonoma di Bolzano e sostenuto anche dalla Valle d’Aosta, secondo cui le disposizioni specifiche in materia, previste in ogni Regione o Provincia autonoma, se prevedono una tutela maggiore, continueranno comunque ad esplicare la loro efficacia. Inoltre le Regioni e le Province autonome ai fini del contrasto alla ludopatia potranno prevedere forme maggiori di tutela per la popolazione.

L’intesa - evidenzia il Presidente della Regione Marquis - consente un più ampio ruolo da parte delle Regioni e degli Enti locali, che potranno meglio monitorare e gestire il gioco pubblico sul territorio e rispetto alla popolazione, con miglioramenti che avranno ricadute sul piano sociale e su quello della salute”.

L’intesa permetterà di regolare la distribuzione dell’offerta di gioco diffusa nel territorio, tenendo conto delle accresciute esigenze sociali e dei fenomeni di dipendenza patologica osservati, sia per mezzo della riduzione dei volumi di gioco e dei punti vendita (tra l'altro con una significativa riduzione del numero di slot machine), sia per mezzo di disposizioni e di criteri applicativi da parte delle Regioni e degli Enti locali riguardo alla distribuzione territoriale, alle fasce orarie di esercizio, di accesso al gioco, di monitoraggio e di visibilità dei punti gioco.

“Sebbene alcune Regioni, come l’Emilia-Romagna, avessero da tempo preso l’iniziativa con alcune specifiche leggi - aggiunge Bonaccini -  è diventato ormai urgente arrivare a una normativa nazionale che consenta di ridurre fortemente l’offerta di gioco pubblico regolando meglio la distribuzione sul territorio, evitando situazioni che in alcune zone hanno determinato una vera e propria emergenza sociale. Sono molto soddisfatto, perché attraverso una prolungata collaborazione con il Governo si è riusciti ad adottare norme che fanno salve le situazioni più virtuose e incentivano al miglioramento quei territori che, senza un indirizzo nazionale, hanno visto crescere in maniera incontrollata il fenomeno delle slot e delle sale da gioco. Abbiamo raggiunto un traguardo importante e voglio ringraziare il Sottosegretario Pier Paolo Baretta e tutte le Regioni per il contributo fornito in un’ottica di miglioramento progressivo del testo dell’intesa. Ora per le istituzioni si aprono ulteriori scenari e sfide ancora più difficili, come quelle relative a una migliore ed efficace regolamentazione del gioco on-line”.

Si prevede la progressiva riduzione di circa il 50% del numero degli apparecchi AWP per il gioco in circolazione e il dimezzamento in tre anni dei punti di vendita del gioco pubblico.

Al.Bi.