Skip to main content

Politica e Istituzioni

Regione - Un referendum per decidere il futuro di CVA

- 0 Comments

Dopo 3 giorni e più di 20 ore di dibattito in aula, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato con 18 voti a favore, quelli della maggioranza che sostiene l’esecutivo Fosso, e 16 contrari una risoluzione della maggioranza che chiede alla Giunta di presentare un disegno di legge per riprendere il processo di quotazione in borsa della Compagnia valdostana delle acque. 

Un emendamento prevede anche un referendum consultivo sul tema,  risoluzione in merito della minoranza è stata invece respinta. 

Il documento dispone inoltre di proseguire nella presentazione una norma di attuazione che rafforzi la potestà legislativa regionale in materia di affidamento delle concessioni delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico in scadenza nei prossimi anni, e di definire una norma di attuazione che in Valle d'Aosta disponga la soppressione dalla bolletta elettrica della componente tariffaria a favore dello Stato (oneri di trasporto e di sistema). 

La società di proprietà della Regione tramite Finaosta, attualmente si trova in una situazione, secondo amministratore delegato, nell’impossibilità di svilupparsi ulteriormente a causa delle prescrizioni giuridiche delle legge Maddia.

Il Movimento 5 Stelle, Mouv’, Rete Civica e ADU, si sono schierati non cedere alcuna quota di proprietà. Diversa la posizione della Lega, che di fatto non si è espressa sul futuro della società, chiedendo più tempo per studiare tutte le opzioni possibile, senza escludere la possibilità di una alienazione delle quote di maggioranza dell’azienda.