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Politica e Istituzioni

Regione - Tra mille incognite si apre l'ennesima settimana di trattative tra i Gruppi consigliari

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Tra dubbi e poche certezze si apre oggi l'ennesima settimana di passione per la politica valdostana. Il centro dell'interesse e delle tante trattative, tra le forze politiche, sarà la formazione di una nuova maggioranza in grado di dare un governo alla Regione.

Oggi pomeriggio si riunirà la commissione politica allargata di Impegno Civico, che dovrà decide se aderire al 'Progetto dei 15' (UV, UVP, ALPE e Stella Alpina), allargato probabilmente anche ad Emily Rini, che potrebbe portare ad una nuova maggioranza a 19. Prospettiva avulsa a Daria Pulz, che ha già espresso la sua contrarietà, più possibilisti appaiono gli altri due consiglieri del movimento, Chiara Minelli e Alberto Bertin.

Pour Notre Vallèe, che ha chiuso la strada a quel progetto, inizierà una serie di incontri, con Lega, Mouv', Emily Rini e UVP, per la sottoscrizione di un 'contratto di governo' per dar vita ad una nuova maggioranza, che sarebbe sempre a 19 consiglieri, uno in più del minimo. Al momento anche questa strada sembra molto in salita. Ad oggi UVP difficilmente deciderà di rompere l'intesa ritrovata con UV e le altre forze autonomiste.

Nel frattempo continuerà l'iter per l'approvazione per la Legge di Bilancio, che troverà una scoglio invalicabile il 17 dicembre, quando il documento di natura economico-finanziario arriverà in Consiglio Vallèe per la votazione. Attualmente l'ex maggioranza Spelgatti conta solo su 12 voti certi (Lega, Mouv' e PnV), sui 18 indispensabili per licenziare il documento. Il 'Gruppo dei 15' sia le altre forza di opposizione appaiono decise a non votare il provvedimento.

L'unica certezza in questo complicato rebus, è la convocazione del Consiglio Vallèe, per mercoledì e giovedì prossimo, che dovrà trattare oltre 60 punti, tra cui, forse le dimissioni dell'intero Ufficio di Presidenza. Punto che la conferenza dei Capigruppo convocato per domani potrebbe decidere di reinviare.

Consiglio, che potrebbe inoltre di fatto non iniziare. La menomata Giunta Spelgatti, attualmente la Presidente detiene le deleghe alla Sanità e alle Opere Pubbliche dopo le dimissioni di Chantal Certan (ALPE) e Stefano Borello (Stella Alpina),potrebbe rassegnare le dimissioni, possibiltà recentemente non esclusa dal capo del esecutivo, rimenscolando ulteriormente le carte di questa complicata partita.

 

 

FM