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Politica e Istituzioni

Regione - Minelli e Bertin, IC: "un accordo a termine per punti"

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Chiara Minelli e Alberto Bertin, Consiglieri regionali di Impegno Civico, lanciano la proposta di un 'contratto di governo', basato su punti concreti e attuabili, verificabili entro 14-16 mesi. Di faffo con questo atto si sanciste la spaccatura del movimento che ha portato in Consiglio Valle, oltre ai due sopraccitati, anche Daria Pulz, che da subito si è dichiarata contraria ad ogni possibile convergenza con le altre forze politiche.

"Dinnanzi alla situazione politica in Regione che è, al di là di qualsiasi visione di parte, estremamente grave, esprimiamo la nostra forte preoccupazione.  - Dichiarano Minelli e Bertin - Veniamo da una legislatura (2013-2018) che ha visto avvicendarsi ben sei diverse maggioranze. Quella che stiamo vivendo è iniziata in modo analogo: a Giugno, con molta fatica, si è formata una maggioranza intorno alla Lega che è già in totale crisi. Ora alcune forze politiche invocano nuove elezioni regionali che però, con le attuali regole, non consentirebbero di risolvere i problemi, ma aggraverebbero l'instabilità.

Non si può più non guardare in faccia la realtà. Siamo di fronte ad un fallimento del sistema politico e istituzionale che abbiamo sperimentato negli ultimi 25 anni. E questo avviene mentre la crisi economica permanente, che le famiglie subiscono dal 2008,minaccia di riacutizzarsi.

In questa situazione, alla luce delle considerazioni che abbiamo raccolto nell'Assemblea di Impegno Civico del 28 novembre e dopo averne discusso nel Gruppo consiliare allargato, ci assumiamo la responsabilità di fare una proposta. Non si tratta secondo noi di aderire ad una maggioranza con la Lega, con l'Uv o con chicchessia, ma di proporre uno scenario diverso. 

Proponiamo dunque un Accordo a Termine per Punti, una convergenza fra alcuni Gruppi consiliari per realizzare in un tempo definito, 14/16 mesi, e con un articolato e stringente cronoprogramma, una serie di riforme e di atti rilevanti e qualificanti nell'interesse di tutta la comunità e di cui si conviene una inderogabile urgenza. Al termine di questo periodo ci dovrà essere una verifica sui risultati raggiunti. 

Non un governo di legislatura che sarebbe assurdo promettere; non una maggioranza politica; non una forzata e affrettata intesa su tutte le problematiche, ma un Accordo a termine su una serie di punti per realizzare un lavoro “ri-costituente”, per amministrare, legiferare e realizzare alcune riforme fondamentali. 

Al centro della proposta mettiamo una azione incisiva di sostegno all'economia, di crescita dell'occupazione, di contrasto alla povertà, di accoglienza, di nuove politiche in campo sanitario, ambientale e sul versante della mobilità sostenibile.

Pensiamo anche a riforme fondamentali come quelle sul sistema elettorale e istituzionale, in modo da introdurre meccanismi che consentano agli elettori di scegliere direttamente chi governa, come avviene in tutte le altre Regioni. 

Al termine del periodo ri-costituente si potrà anche tornare a votare, ma con sistemi completamente diversi, che assicurino la presenza di una maggioranza stabile appena terminato lo scrutinio del voto.

Abbiamo predisposto un elenco di venti punti che sottoporremo all'attenzione dei nostri interlocutori per verificare le possibilità di un valido Accordo. Chiederemo anche, nel caso di una intesa, che il Governo che verrà nominato manifesti nella sua composizione elementi visibili dell'impegno ad aprire una fase ed una stagione politica nuove. Dovrà perciò essere evidente il passo indietro dei partiti nella corsa verso l'occupazione degli incarichi di governo e la volontà di evitare la riproposizione di assessori di lungo corso.Questo si potrà fare con un esecutivo snello e la presenza di alcune figure esterne decise concordemente e scelte fra persone di particolare competenza. I riscontri alla nostra proposta saranno portati all'Assemblea di Impegno Civico":