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Politica e Istituzioni

Regione - Iniziata la discussione sulla mozione di sfiducia su Baccega

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E' iniziata questo pomeriggio in Consiglio Valle la discussione sulla mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore alla Sanità Mauro Baccega, EPAV ed eletto nelle liste di UV, depositata il 6 giugno scorso dai Consiglieri dei gruppi Mouv' e Lega Vallée d'Aoste.

Roberto Cognetta, nella illustrazione ha sottolineato: "I settori della sanità e delle politiche sociali, che rivestono per la Valle una fondamentale importanza, sono da anni in crisi, ma il palese immobilismo della gestione Baccega non ha fatto che acuire le criticità strutturali e organizzative dell'Assessorato. La mancanza di azione sulla legge che dovrebbe riorganizzare i servizi agli anziani e che dovrebbe fermare la strisciante e continua privatizzazione messa in campo dalle Unités des Communes, la lunghezza eccessiva delle liste di attesa sia per gli esami diagnostici sia, soprattutto, per gli interventi chirurgici e per le terapie post-operatorie, l'elevato numero di suicidi, le infezioni ospedaliere, l'inadeguatezza delle apparecchiature medicali e diagnostiche nonché la prassi consolidata del ricorso al manuale politico Cencelli per gli incarichi affidati in diversi reparti dell'ospedale regionale. La sanità valdostana è un problema politico, perché è stata gestita in modo politico, come un serbatoio di voti, e l'Assessore Baccega è responsabile di questa situazione di crisi".

Per il Capogruppo del M5S, Luciano Mossa, ha annunciato il voto favorevole alla mozione "sembra di assistere al gioco del tiro al bersaglio, che comincia con l'Assessore Baccega per poi impallinare tutti gli altri. Mi chiedo come in cinque mesi, l'Assessore abbia potuto generare la situazione di crisi della sanità valdostana che è incancrenita da anni. Avremmo evitato tutta questa discussione. Detto questo, se eravamo contrari di ritornare al voto fino all'elezione del Consigliere Peinetti perché la nuova legge elettorale non era ancora in vigore, oggi siamo d'accordo di ridare la parola ai cittadini. Quindi, visto l'esito delle elezioni europee e constatato che gli equilibri si sono totalmente capovolti, noi voteremo a favore della sfiducia all'Assessore."

Per il Capogruppo del Mouv', Stefano Ferrero, "il tenore delle dichiarazioni dell'Assessore Baccega in una conferenza stampa sulla sanità valdostana mi hanno convinto a firmare la mozione di sfiducia: infatti, l'Assessore non ha il minimo senso della gravità della situazione, dove fra un po' mancheranno medici e infermieri e se tutto regge è grazie ad una serie di persone di buona volontà".

Il Consigliere della Lega VdA Paolo Sammaritani ha aggiunto: "La sanità valdostana va malissimo sotto molti profili. Il costo pro capite della sanità è di 3.240 euro l'anno e risulta essere il più caro d'Italia; il costo medio dei ticket sanitari in Italia è di 49,1 euro a persona mentre il valdostano ne spende 90 e siamo i primi in classifica; abbiamo una speranza di vita media di 65 anni che pone la Valle d'Aosta tra le ultime regioni; per le morti evitabili, siamo la terz'ultima Regione in italiana. Non abbiamo più l'Osservatorio epidemiologico che consentiva di realizzare studi sulla sanità anche in collaborazione con altri enti, le liste d'attesa si sono prolungate all'eccesso. La classifica della salute ci dice che siamo al 54° posto su 108; per la prevenzione siamo quindicesimi su 21; siamo tra le Regioni che non garantiscono i Livelli essenziali di assistenza".

Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha parlato di "motivazioni solide, con alla base dati certi. In merito alle responsabilità dell'Assessore Baccega, richiamo un'iniziativa ispettiva che avevo presentato relativamente ai bandi per le commissioni di accertamento dell'invalidità: in questo caso, la risposta che mi era stata fornita in Aula è stata ampiamente smentita da enti e uffici competenti".

Per il Capogruppo di ADU-VdA, Daria Pulz la mozione ha il solo scopo di far cadere il governo, per ciò non la voterà  "è evidente la strategia di Mouv', della Lega e di soggetti esterni a questo Consiglio, cioè bloccare l'attività dell'Aula, alla faccia della paventata vivacità politica, facendo cadere uno dopo l'altro gli Assessori per arrivare alle elezioni anticipate. ADU ha già detto che questo Governo è delegittimato dal 23 gennaio 2019, ma a questi metodi non ci sta. Vogliamo utilizzare il tempo, pagato dai cittadini, lavorando a pieno ritmo, non ci interessano complotti, giochi di società guerrafondai. Baccega non può essere la causa unica della crisi della sanità valdostana, che peraltro amministra da soli cinque mesi".

La Capogruppo di Alliance Valdôtaine, Patrizia Morelli, ha rilevato che "all'interno dei proponenti stessi ci sono approcci diversi. Un approccio è legato alla lettura dei rapporti sulla sanità e dà la possibilità di avere un quadro e di confrontarsi su dati, che per quanto ci riguarda sono in chiaroscuro, come per le altre Regioni. Questo approccio si fonda su un'analisi e ha una sua ragione d'essere. Rileviamo che si sottolinea come il costo della sanità valdostana sia elevato, ma non si dice che questo dato è formato da due componenti: uno dalla spesa pubblica, di 2000 euro, l'altro dalla spesa privata. È evidente che una realtà di montagna con dei piccoli numeri ha costi maggiori, perché paga il prezzo di una conformazione territoriale che complica le cose e di questo la Regione deve farsi carico. L'altro approccio è quello evocato dalla collega Pulz, ossia del tiro al bersaglio: l'Assessore è meritevole di sfiducia perché non è abbastanza umile. Ma questo approccio è assolutamente strumentale e anche se la sanità è un settore che deve essere sempre tenuto sotto la lente di ingrandimento, l'Assessore Baccega non può diventare il capro espiatorio di una situazione critica che dura da anni. La mozione è irricevibile e certamente non è questo l'approccio corretto per affrontare un tema come la sanità che attiene alla sfera più sensibile della vita dei cittadini".

La Consigliera Chiara Minelli (RC-AC) ha dichiarato il voto contrario del suo gruppo in quanto la mozione è un atto politico strumentale: "Non abbiamo votato il collega Baccega alla carica di Assessore alla sanità, così come non avevamo votato l'Assessorae della maggioranza a guida leghista, (Chantal Certan ndr) perché ritenevamo necessario individuare una persona competente e addentro alla materia; è stato un errore nominarlo, ma questa mozione di sfiducia è palesemente strumentale, non si preoccupa del miglioramento del comparto socio sanitario. Avrebbe potuto essere condivisibile, se nel testo non ci fosse stato solo un elenco di problemi e carenze, ma si fosse impegnato l'Assessore a compiere determinati atti o spiegare in Commissione cosa sta facendo e cosa intende fare".

Per il Vicecapogruppo di Alliance Valdôtaine, Alessandro Nogara, "il passaggio che fa specie è questo: in sei mesi l'Assessore Baccega avrebbe dovuto ribaltare la sanità. Un settore che deve avere un'attenzione particolare, ma i cui problemi si sono sommati negli anni anche a causa dei tagli che ci sono stati. Io credo che sia esagerato togliere la fiducia ad un Assessore per le motivazioni illustrate dai proponenti".

Il Vicecapogruppo del M5S, Luigi Vesan, ha aggiunto: "Nella mozione sono stati citati tanti numeri, senza però indicare l'anno di riferimento. Ovviamente, tutti i dati statistici dovrebbero riguardare il periodo temporale in cui è stato in carica Baccega. Questo atto è pertanto solo strumentale, come peraltro evidenziato sui social network dal primo firmatario. Secondo noi, questo è semplicemente l'inizio del tiro al piattello".

I lavori sono sospesi e riprendono domani, giovedì 13 giugno, alle ore 9.00.