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Politica e Istituzioni

Regione - Impegno Civico, è scontro tra Pulz e parte del movimento

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Dopo l'apertura dei Consiglieri Chiara Minelli e Alberto Bertin di Impegno Civico, ad una possibile convergenza su punti ben definiti, con le forze presenti in Consiglio Valle per un contratto di governo, arriva durissima la risposta di Daria Pulz.

La Consigliera accusa Elio Riccarand di aver portato avanti trattattive non autorizzate dal movimento, con chiunque, solo per giungere ad una allenza che potesse portare Impegno Civivo al Governo regionale,  tradendo di fatto il mandato elettorale.

"Nel corso della riunione odierna del Gruppo Allargato Consiliare di Impegno Civico (commissione politica, eletta dall'assemblea e composta da 9 membri, che decide a maggioranza dei 2/3: Alberto Bertin, Daria Pulz, Chiara Minelli, Andrea Padovani, Jeanne Cheillon, Alexandre Glarey, Carola Carpinello, Marcello Dondeynaz e Elio Riccarand), la consigliera Daria Pulz e i membri Jeanne Cheillon, Carola Carpinello e Alexandre Glarey hanno preso atto, a malincuore e loro malgrado, dell'accanimento con cui una parte di IC, capeggiata da Elio Riccarand, continua a tentare di entrare in maggioranza, con chiunque.  - Sottolinea Pulz - Per mesi, la corrente di Riccarand ha provato a promuovere l'ipotesi del contratto di governo con la Lega di Salvini e, solo grazie all'opposizione di una parte importante di IC, questa vergogna è stata evitata. Ora Riccarand e i suoi consiglieri, dopo una settimana di trattative non autorizzate dagli organi di IC con Rollandin, Chatrian e altri pezzi del vecchio sistema di potere valdostano, provano a rilanciare proponendo a tutti i consiglieri – leghisti e unionisti compresi – un contratto di governo su 20 punti.

Denunciamo il fatto che questa proposta non è stata approvata né dal GAC, né dall'assemblea di IC. Evidenziamo che tra questi punti ci sono questioni mai toccate da IC, come il trenino di Cogne, residuo dell'era riccarandiana, o il sistema presidenziale, vera follia in un contesto come quello valdostano già caratterizzato da uomini forti e da una concentrazione del potere nelle figure del Presidente della Regione, Prefetto e Presidente dell'Università.

IC voleva e doveva essere un'alternativa al malgoverno dell'UV e al razzismo della Lega. Non si può tradire il mandato elettorale.

Noi crediamo ancora in questo sogno, perché la Valle d'Aosta ha bisogno di un vero rinnovamento. Non ci svendiamo per una poltrona (né per due). Cambiamento vuol anche dire staffetta generazionale, non ci stiamo a farci dettare la linea da Elio Riccarand, presente sulla scena politica fin dai tempi di Rollandin e La Torre (altri infausti protagonisti di questa fase). Quella di Riccarand non è civismo, ma vecchia e cattiva politica: in una parola gerontocrazia.

Noi vogliamo andare al governo, per cambiare veramente, ma ci devono essere le condizioni: un gruppo consiliare più consistente e degli alleati meno impresentabili.

A breve solleciteremo una convocazione degli organi di IC (GAC e Assemblea) per far rispettare le regole che ci siamo dati.

Noi resteremo Impegno Civico, gli altri, se andranno al governo, possono anche chiamarsi in un altro modo.

I membri del Gruppo Consiliare Allargato (GAC) di Impegno Civico: la consigliera Daria Pulz e i membri Jeanne Cheillon, Carola Carpinello e Alexandre Glarey